Se scrivere una guida esaustiva sulla provincia di Bologna in stile Motor Valley non è stato semplice. Farlo su Modena lo sarà ancora meno.
C’è però un libro che torna a farci da guida: lo stesso che ci aveva accompagnati in un vecchio articolo sulla famiglia Stanguellini e che ci ha aiutati a mettere a fuoco il rapporto dei bolognesi con le due e le quattro ruote nella guida dedicata.
Ripartiamo da lì per cominciare il nostro viaggio nel modenese:
«Il modenese vive nel furor sacro dei motori, e mescola alla sua passione il pittoresco, la speciale follia emiliana. Qui tocca il vertice la smania dei motori veloci; ma essa è versata nella tecnica, nella precisione e nell’atavismo di quello che fu uno dei nostri grandi centri artigiani. »
È in questo equilibrio instabile tra disciplina tecnica e tensione ostinata verso la velocità che prende forma un mondo unico, capace di rendere naturale la concentrazione, in pochi chilometri, di alcuni dei nomi più iconici dell’automobilismo italiano.
«Fabbriche d’automobili, ma d’eccezione: Ferrari, Maserati, Stanguellini; non è soltanto un caso se si trovano tutti a Modena. Una visita a questi stabilimenti spalanca un curioso panorama umano, fatto di tecnicismo, di spirito artigianale, di ossessione sportiva, di stravaganze personali.»
Oggi Piovene avrebbe aggiunto anche Pagani Automobili nel suo racconto. Un passaggio che dice molto di come Modena sia diventata la Capitale della Motor Valley.
Ma non ancora abbastanza.
Tra Ferrari, Maserati, Pagani , Modena raduna alcune delle espressioni più radicali dell’automobile. Per non parlare della traccia lasciata dalla Stanguellini, custodita nel museo omonimo.
Qui, lo spirito della Motor Valley trova una delle sue forme più riconoscibili. Tra musei e fabbriche che fanno parte del paesaggio, ciò che altrove è mito a Modena fa parte della quotidianità.
Vediamo come le eccellenze di casa costruiscono il proprio rapporto con gli appassionati.
Tra Modena e Maranello vive la leggenda del Cavallino Rampante.
A fare da punto di riferimento per gli appassionati ci pensano due luoghi complementari, capaci di raccontare l’universo Ferrari da prospettive diverse ma perfettamente intrecciate.
A Modena si trova il Museo Enzo Ferrari, uno spazio scenografico che unisce passato e futuro sotto l’inconfondibile copertura gialla ispirata al cofano di una vettura da corsa. Al suo interno, mostre temporanee, modelli iconici e contenuti multimediali raccontano la storia di Enzo Ferrari e dell’azienda che ha rivoluzionato il concetto di auto sportiva.
Spostandosi a Maranello si entra invece nel cuore operativo del marchio, dove sorge il Museo Ferrari. Qui l’esperienza si concentra sulle vetture che hanno segnato la storia del Cavallino: dalle Formula 1 alle granturismo più celebri, passando per trofei, motori e installazioni immersive.
Due tappe diverse ma strettamente collegate, pensate per chi vuole approfondire ogni sfumatura del mondo Ferrari. Di seguito trovate tutte le informazioni utili per organizzare la visita, dagli orari alle esperienze disponibili.
Nata a Bologna nel 1914, diventata grande a Modena. È nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti — casa del Tridente da oltre 80 anni — che Maserati continua a dare forma alla propria idea di eleganza sportiva, mescolando artigianalità, innovazione e tradizione racing.
Con il Factory Tour Maserati è possibile entrare nel cuore produttivo della Casa modenese e scoprire da vicino come nasce una vettura del Tridente. Un luogo che unisce il DNA del Made in Italy e l’eredità storica di Maserati a una continua spinta verso futuro e innovazione. Completamente rinnovato, oggi ospita nuove linee di produzione, l’assemblaggio dei motori e le aree di verniciatura dedicate ai modelli MCpura, GT2 Stradale, GranTurismo e GranCabrio.
A San Cesario sul Panaro, alle porte di Modena, prende forma uno dei luoghi più esclusivi della Motor Valley. Qui nasce il mondo Pagani, fatto di ricerca ossessiva del dettaglio, artigianalità e tecnologia estrema. Un universo in cui ogni hypercar viene costruita come un’opera d’arte.
All’interno del Museo è possibile vivere un’esperienza immersiva tra design, ingegneria e manifattura d’eccellenza. La visita permette di scoprire da vicino modelli iconici come Zonda, Huayra e Utopia, insieme a prototipi, disegni originali e componenti in fibra di carbonio che raccontano la filosofia del marchio fondato da Horacio Pagani nel 1992.
Il percorso prosegue poi nell’Atelier, il cuore produttivo dell’azienda, dove le vetture prendono forma attraverso lavorazioni manuali e processi ad altissima precisione. Un ambiente che ricorda più una bottega rinascimentale che una fabbrica automobilistica, pensato per mostrare quanto arte e tecnica siano inseparabili nella visione di Horacio Pagani.
Nel Museo Stanguellini si conserva la memoria di una stagione d’oro della velocità modenese, fatta di intuizioni geniali e di vetture capaci di sfidare rivali ben più potenti. Un luogo che racconta l’anima più autentica della Motor Valley, forse la più vicina allo spirito originario delle corse.
Nel cuore della città, il Museo Stanguellini custodisce auto da competizione, motori, attrezzi originali, fotografie e documenti storici all’interno dell’antica officina dove Vittorio Stanguellini elaborava le sue vetture da gara. Entrare qui significa fare un salto nel tempo, dentro un’officina rimasta sospesa agli anni in cui una Modena operaia e visionaria metteva in pista vetture protagoniste delle competizioni internazionali.
Un racconto che abbiamo approfondito anche nella nostra storia dedicata: “Gli Stanguellini di Modena: musica, motori e leggerezza alle origini della Motor Valley”.
Cuore pulsante della Motor Valley modenese, l’Autodromo di Modena raccoglie l’eredità di una lunga tradizione sportiva che, tra strade cittadine e il vecchio Aerautodromo, ha fatto di Modena uno dei centri storici dell’automobilismo italiano.
Oggi la pista di Marzaglia continua questa storia, con un tracciato tecnico e versatile dedicato a test, eventi e soprattutto esperienze di guida che permettono di vivere la velocità in un contesto sicuro ma altamente performante.
Con l’esperienza “Emozioni in pista” si entra dentro una dimensione rara: quella di una vera sessione di guida su circuito, al volante di supercar ad altissime prestazioni:
Non un giro dimostrativo, bensì la possibilità di guidare davvero in pista, seguiti da istruttori professionisti e in totale sicurezza.
A questo tipo di esperienza si affianca il Master Maserati Driving Experience, una delle esperienze formative più complete e adrenaliniche legate alla guida ad alte prestazioni. Un vero percorso strutturato per imparare a gestire auto sportive in condizioni di guida estrema, sempre affiancati da istruttori professionisti.
Luoghi che permettono di attraversare la storia della Terra dei Motori da una prospettiva intima: archivi vivi che custodiscono pezzi unici, documenti, prototipi e testimonianze capaci di raccontare la trasformazione tecnica e culturale del territorio. Modena vanta nella sua mappa alcune delle collezioni più interessanti della Motor Valley.
Di seguito, tutto ciò che devi sapere per organizzare una visita.
Oltre ai musei e agli spazi ufficiali, Modena conserva una serie di luoghi meno noti che raccontano la presenza diffusa di Enzo Ferrari nel tessuto urbano. Tracce che intrecciano la sua storia personale con quella della città.
Dai murales dedicati alla sua figura, come quello realizzato da TV Boy, fino alla Casa Natale di Enzo Ferrari: ogni luogo aggiunge un frammento diverso al racconto del fondatore del Cavallino. A questi si affiancano dettagli più intimi e inattesi, come il barbiere di fiducia, che restituisce una dimensione più quotidiana della sua vita.
Completa questo percorso il Parco Enzo Ferrari, uno spazio pubblico a lui intitolato che ospita anche una statua commemorativa. Infine, il Cimitero Monumentale di San Cataldo di Modena ospita anche la sua tomba, luogo di memoria che restituisce una dimensione più raccolta della sua storia. Eppure, è soprattutto nei segni sparsi, nelle tracce diffuse per la città che la figura Drake continua ad essere presente, ben oltre i luoghi formalmente dedicati alla sua memoria.
Accanto alla cultura dei motori, Modena custodisce una tradizione gastronomica in cui il tempo è un ingrediente fondamentale. È il caso dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, prodotto simbolo del territorio e frutto di un processo lento, paziente, scandito da anni di affinamento in piccole botti di legni diversi. Un sapere che si tramanda nelle numerose acetaie, spesso ancora a conduzione familiare, dove ogni passaggio segue rituali precisi e non replicabili su scala industriale.
Questa stessa attenzione alla materia attraversa anche la cucina locale, fatta di sapori inconfondibili: dai tortellini allo zampone, fino ai borlenghi, le tigelle e il gnocco fritto. A voi la scelta: l’importante è pianificare nella vostra gita in stile Motor Valley una pausa a tavola.
Il calendario della Motor Valley raccoglie gli appuntamenti che animano il territorio modenese durante tutto l’anno, tra competizioni su pista ed eventi che intrecciano motorsport, cultura e territorio. Tra questi, impossibile non menzionare il Motor Valley Fest, che ogni anno trasforma Modena in un festival a cielo aperto dove il rombo dei motori incontra il futuro della mobilità.
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