Around Motor Valley è la nuova serie YouTube che esplora la Terra dei Motori: un racconto in 4 episodi alla scoperta dei luoghi più iconici e delle esperienze più incredibili che la Motor Valley sa offrire. Luoghi, ma anche persone: quelle che abitano e respirano quotidianamente questo territorio, custodi di una memoria e di un’identità in costante evoluzione tra tradizione artigiana e futuro dell’automotive.
Ne emerge un viaggio profondo dentro un patrimonio industriale e umano dove officine, collezioni private e autodromi diventano chiavi d’accesso per scoprire le molteplici anime di questa terra. Dopo la prima tappa tra Imola e Bologna, il viaggio proseguirà verso Modena, Parma e Reggio-Emilia, fino a raggiungere la Riviera Romagnola.
Preparatevi a scoprire la Motor Valley come non l’avete mai vista.
La prima tappa è stata la Collezione Maserati Umberto Panini, un luogo di culto per chiunque porti nel cuore il Tridente: una raccolta straordinaria che custodisce la memoria e l’eleganza di un marchio unico al mondo.
Abbiamo poi salito le scale dell’Acetaia Comunale di Modena, dove un Maestro ci ha accompagnato tra le botti del sottotetto a scoprire i segreti dell’aceto balsamico tradizionale — un’eccellenza che, come i motori, richiede tempo, cura e passione.
Il racconto è continuato tra i gioielli del Museo Stanguellini, una pagina indelebile dell’automobilismo modenese che pochi conoscono davvero, e si è concluso in modo inaspettato: dalla sedia del barbiere che fu di Enzo Ferrari.
Modena è così: ogni angolo nasconde una storia che sa di motori, artigianalità e genio. La Motor Valley, qui, non è solo un marchio: è un modo di vivere.
Lungo la via Emilia abbiamo poi bussato alle porte della Collezione Pasquale Mesto a San Lazzaro di Savena, custode dell’estetica e della storia Italjet, per poi immergerci nel tempio Yamaha della Collezione Poggi a Villanova di Castenaso.
Il nostro racconto è proseguito dunque tra le sale del Museo del Patrimonio Industriale, memoria fondamentale della storia economico-produttiva bolognese, ed anche di quella motoristica.
Infine, la nostra giornata si è conclusa tra le pareti del Rino’s Garage: tra un calice di vino e le incredibili Ducati di Rino Caracchi. Qui, abbiamo ritrovato persino la storica Scrambler appartenuta a Lucio Dalla. Bologna è una città dove l’arte e la meccanica non si sono mai davvero separate. Lo avevamo già capito alla fine della nostra guida pubblicata poco tempo fa.
Con questo viaggio, invece, abbiamo capito che è nell’incontro con le persone che la Motor Valley rivela il suo lato più autentico.
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