La mappa della Motor Valley si completa spingendosi verso l’Adriatico. Dopo aver attraversato la via Emilia tra Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma, l’itinerario entra in Romagna. Qui la passione motoristica cambia frequenza: le quattro ruote lasciano spazio alle due e l’ingegneria si fonde con la cultura dell’ospitalità, del sorriso e del tempo vissuto all’aria aperta.
Questa zona, nota a livello internazionale come Riders’ Land, ha cresciuto intere generazioni di piloti, meccanici e progettisti. È una terra dove la velocità è un’abitudine quotidiana che si respira sui passi appenninici, si consuma sui cordoli vista mare e si celebra a tavola davanti a una piadina e a un bicchiere di Sangiovese.
Ecco l’itinerario completo per scoprire i luoghi simbolo, i musei ufficiali, le collezioni private dei partner della Motor Valley e le nuove frontiere del fuoristrada.
Il legame profondo tra la Romagna e il motociclismo si esprime attraverso spazi espositivi nati per conservare la memoria storica delle corse e dei suoi interpreti più amati.
A Coriano, borgo collinare a pochi minuti dalle spiagge della Riviera, il Museo Marco Simoncelli – La Storia del Sic ripercorre la vita privata e la carriera del pilota. Nelle sale sono esposte le tute di pelle segnate dall’asfalto, i caschi storici, le prime minimoto e le moto da gara ufficiali delle classi 250 e MotoGP. Una galleria fotografica e una ricostruzione del suo box originale completano un percorso pensato per restituire l’autenticità e la spontaneità che hanno reso Simoncelli una figura indimenticabile dello sport mondiale.
A Rimini, lungo la superstrada che sale verso San Marino, il Museo Nazionale del Motociclo ospita oltre 250 motociclette d’epoca che documentano l’evoluzione tecnica del settore dalla fine del diciannovesimo secolo a oggi. La collezione è una delle più complete d’Europa e comprende modelli rari di marchi storici come Frera, Werner, MotoGuzzi, Gilera e Ducati. Una sezione specifica è dedicata alla produzione di Bimota, il marchio riminese che a partire dagli anni ’70 ha rivoluzionato la ciclistica delle moto sportive stradali e da competizione.
Il cuore pulsante del motorsport costiero è il Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Progettato all’inizio degli anni ’70, l’impianto ha la particolarità geografica di trovarsi a ridosso delle spiagge e delle strutture turistiche della Riviera, creando un legame unico tra competizione sportiva e accoglienza balneare.
L’autodromo ospita ogni anno i campionati del mondo di MotoGP e WorldSBK. Durante il resto della stagione, la pista lavora senza sosta ospitando gare automobilistiche internazionali (come il GT World Challenge), giornate di prove libere aperte agli appassionati e i corsi della scuola di guida sicura e sportiva “Guidare Pilotare“, fondata dall’ex pilota di Formula 1 Siegfried Stohr.
Oggi l’impianto si vive tutto l’anno anche a motore spento. La MWC Square è diventata una vera e proprio piazza dei motori aperta al pubblico a pochi metri dai box: un villaggio dedicato agli appassionati tra negozi tecnici, simulatori di guida e spazi per la ristorazione. Per calpestare invece i luoghi riservati agli addetti ai lavori c’è il Misano World Circuit Tour, una visita guidata che porta i visitatori nel dietro le quinte di una gara, aprendo le porte della sala controllo, dei box, della pit-lane e del podio ufficiale.
E se non ti basta guardare le gare dalle tribune: con la Misano Kart Experience si scende direttamente in pista. Un tracciato karting all’aperto, situato proprio all’interno del circuito, progettato per sfidare il cronometro a pochi centimetri dall’asfalto, anche in sessioni notturne sotto i riflettori della Riviera.
Spostandosi verso l’interno, sulle colline di Faenza, la passione romagnola trova una nuova dimensione legata all’off-road. Lo 04 Park Monte Coralli è l’avveniristico progetto guidato dal campione del mondo della classe 125 ed ex pilota MotoGP Andrea Dovizioso.
L’impianto, completamente rinnovato per diventare un punto di riferimento internazionale e Centro Tecnico Federale della FMI (Federazione Motociclistica Italiana), si sviluppa su un’area collinare dedicata alle discipline fuoristrada:
Pista da Motocross: Un tracciato tecnico ripensato per ospitare competizioni di massimo livello e sessioni di allenamento per professionisti e amatori.
Aree polifunzionali: Spazi dedicati all’e-mountain bike, al flat track e alla formazione dei giovani piloti, con strutture ricettive moderne integrate nel paesaggio collinare romagnolo.
La storia della Riders’ Land non è custodita solo nei musei ufficiali, ma vive grazie a collezionisti che nel tempo hanno trasformato i propri garage in archivi di livello mondiale.
Spostandosi a Ravenna si incontra la Collezione Vespa Mauro Pascoli, un indirizzo di riferimento internazionale per chiunque studi la storia dello scooter Piaggio. Pascoli ha riunito decine di modelli rari dal 1946 a oggi, affiancando ai veicoli una mole straordinaria di accessori originali, trofei, manifesti d’epoca e un magazzino di ricambi storici cercato dai restauratori di tutto il mondo.
Poco più a sud, a Forlimpopoli, la Collezione Guzzi Brunelli racconta invece l’evoluzione dell’Aquila di Mandello del Lario. Curata da Elio Brunelli, l’esposizione mette in fila decine di motociclette prodotte tra il 1921 e il 1980, tutte restaurate rispettando rigorosamente le specifiche e i colori dell’epoca.
Infine, a Cesena, la Collezione Parilla accende i riflettori sulla produzione della casa milanese fondata nel 1946 da Giovanni Parrilla. Questa galleria valorizza la raffinatezza ingegneristica dei motori a “camma alta”, propulsori sportivi che negli anni Cinquanta e Sessanta si imposero nelle corse su strada grazie a un perfetto equilibrio tra prestazioni e design d’avanguardia.
In Romagna l’itinerario stradale incrocia una cultura culinaria basata su ingredienti immediati, sapori netti e locali informali dove l’ospitalità è di casa.
Lungo la costa e sulle arterie interne la sosta d’obbligo è nei caratteristici chioschi della piadina romagnola. Nella zona di Rimini e Riccione viene servita sottile e flessibile; salendo verso Forlì e Cesena l’impasto si fa più alto e corposo. Gli abbinamenti tradizionali esigono lo Squacquerone di Romagna DOP, la rucola e il prosciutto crudo, oppure farciture più calde e invernali a base di salsiccia alla griglia e cipolle o con le tipiche erbe di campo cotte.
Salendo verso i borghi collinari come Bertinoro, Verucchio e Santarcangelo di Romagna dominano le osterie dell’entroterra. Qui il menu propone le classiche tagliatelle tirate al mattarello con il ragù e i cappelletti in brodo o al sugo, abbinati a un bicchiere di Sangiovese di Romagna, vino rosso robusto ed energico che riflette lo spirito del territorio.
Al calare del sole, lungo i porti canale progettati da Leonardo da Vinci — come a Cesenatico — o sulle banchine di Rimini, la cucina di terra lascia spazio al pesce dell’Adriatico. Nei ristoranti storici e nelle vecchie osterie affacciate sull’acqua si ordina il pescato del giorno preparato secondo la tradizione: le classiche grigliate miste passate nel pangrattato e cotte sulla brace – la tipica rustida romagnola – o il tradizionale brodetto. Un’esperienza che sintetizza perfettamente la varietà della Food Valley regionale.
La stagione dei motori in Romagna si concentra principalmente tra la primavera e l’autunno.
Il fine settimana del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini della MotoGP trasforma la costa in un festival all’aria aperta. I comuni della Riviera ospitano mostre storiche, parate e talk show nei bar e nelle piazze, coinvolgendo migliaia di appassionati anche fuori dal circuito.
Con cadenza biennale, il Misano World Circuit accoglie il World Ducati Week (WDW), il raduno mondiale che unisce la community di Borgo Panigale in una tre giorni di giri di pista, spettacoli costieri e incontri tecnici con piloti e ingegneri del reparto corse.
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