Kimi Antonelli campione del mondo F1: il più giovane di sempre

Primo piano di Andrea Kimi Antonelli a occhi chiusi e sorridente in tuta ufficiale Mercedes Formula 1
Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes ha conquistato il titolo domenica 1 novembre a Città del Messico, con quattro gare d’anticipo. A vent’anni è il più giovane campione della storia e il primo italiano a vincere il Mondiale dopo Alberto Ascari, che si impose nel 1952 e nel 1953 con la Ferrari.

La gara di Città del Messico

Ad Antonelli bastava un nono posto per essere matematicamente campione, qualunque fosse il risultato di Lewis Hamilton e del compagno di squadra George Russell. Partito quarto, ha chiuso terzo all’Autódromo Hermanos Rodríguez, a 4 secondi dal vincitore Max Verstappen (Red Bull). Secondo Hamilton (Ferrari), a 0,799 secondi da Verstappen; quarto Charles Leclerc, quinto Lando Norris.

La corsa, di 71 giri, è stata interrotta con bandiera rossa al giro 46 dopo il pesante incidente di Valtteri Bottas, uscito dall’auto da solo e portato al centro medico per controlli precauzionali. Dopo la ripartenza da fermi, una Safety Car negli ultimi giri ha compattato il gruppo: Verstappen, partito quinto, ha ripartito bene a otto giri dalla fine e ha resistito a Hamilton fino al traguardo, centrando la terza vittoria stagionale.

Al termine Antonelli ha ringraziato la Mercedes e la famiglia – senza di loro, ha detto, non sarebbe lì – ammettendo di non trovare le parole.

Da Shanghai al Messico

Il suo Mondiale cambia direzione a Shanghai, il 15 marzo: alla seconda gara dell’anno conquista la prima pole position e la prima vittoria in carriera, a 19 anni e mezzo. Un italiano non vinceva un Gran Premio da vent’anni, dal successo di Giancarlo Fisichella in Malesia il 19 marzo 2006.

Da lì parte una serie di cinque vittorie consecutive: Shanghai, Suzuka (dove diventa il più giovane leader del Mondiale), Miami, Montreal e Monaco. Nessun pilota, prima di lui, aveva vinto di fila le sue prime quattro gare vinte.

Il passaggio più difficile è arrivato subito dopo: ritiro a Barcellona per un problema tecnico, terzo posto in Austria e zero punti a Silverstone. Qualche dubbio sul titolo si è fatto strada, ma nelle dieci gare successive, Messico compreso, Antonelli è salito sul podio nove volte.

La gara simbolo resta Monza, il 6 settembre: partito 19° per una penalità legata alla sostituzione di componenti della power unit, ha vinto compiendo 26 sorpassi e chiudendo con quasi quattro secondi di vantaggio su Russell. È stata la prima vittoria di un italiano a Monza dal 1966, anno di Ludovico Scarfiotti.

Ad Austin, il 25 ottobre, è arrivata la nona vittoria stagionale scattando dalla pole position davanti a Leclerc e Verstappen. Dopo il GP del Messico il vantaggio matematico in classifica è di 119 punti: 380 per Antonelli contro i 261 di Verstappen (secondo), mentre Russell è quarto a quota 250.
Andrea Kimi Antonelli con il casco Mercedes abbraccia commosso la sua famiglia dopo la vittoria nel Gran Premio
Andrea Kimi Antonelli con il casco Mercedes abbraccia commosso la sua famiglia dopo la vittoria nel Gran Premio

Il commovente abbraccio di Kimi Antonelli ai box subito dopo il traguardo.

Stretta di mano e reciproco rispetto tra Andrea Kimi Antonelli in tuta Mercedes e Lewis Hamilton in tuta Ferrari
Stretta di mano e reciproco rispetto tra Andrea Kimi Antonelli in tuta Mercedes e Lewis Hamilton in tuta Ferrari

Passaggio di testimone in pista: la stretta di mano tra Kimi Antonelli ed Hamilton.

Andrea Kimi Antonelli sollevato a spalla mostra il trofeo del GP e la stella Mercedes circondato da fotografi
Andrea Kimi Antonelli sollevato a spalla mostra il trofeo del GP e la stella Mercedes circondato da fotografi

Kimi Antonelli festeggia la vittoria nel paddock tra i flash dei media.

Andrea Kimi Antonelli sorridente in divisa Mercedes AMG con il trofeo del Gran Premio e la stella del team
Andrea Kimi Antonelli sorridente in divisa Mercedes AMG con il trofeo del Gran Premio e la stella del team

Il sorriso di Kimi Antonelli sul podio con il trofeo del vincitore.

Tabella celebrativa del muretto box Mercedes con la scritta Grande Kimi 2026 Champion sormontata dalla bandiera italiana
Tabella celebrativa del muretto box Mercedes con la scritta Grande Kimi 2026 Champion sormontata dalla bandiera italiana

La tabella esposta dal team Mercedes per celebrare il titolo di Kimi Antonelli.

Andrea Kimi Antonelli sollevato a spalla da Max Verstappen e Lewis Hamilton sul podio del Gran Premio del Messico
Andrea Kimi Antonelli sollevato a spalla da Max Verstappen e Lewis Hamilton sul podio del Gran Premio del Messico

Immagine storica sul podio di Città del Messico: Verstappen e Hamilton portano in trionfo Antonelli.

Kimi Antonelli esulta urlando di gioia mentre solleva al cielo il trofeo della vittoria in Formula 1
Kimi Antonelli esulta urlando di gioia mentre solleva al cielo il trofeo della vittoria in Formula 1

L’urlo liberatorio di Kimi Antonelli mentre alza al cielo la coppa del primo posto.

Andrea Kimi Antonelli esulta a pugni chiusi sulle spalle dei meccanici Mercedes sventolando la bandiera italiana
Andrea Kimi Antonelli esulta a pugni chiusi sulle spalle dei meccanici Mercedes sventolando la bandiera italiana

Festa scatenata tra Kimi Antonelli, la bandiera tricolore e i meccanici del team Mercedes.

1 / 8

Le radici in Emilia-Romagna

Antonelli è nato a Bologna il 25 agosto 2006. È figlio di Marco, ex pilota e titolare del team AKM Motorsport, e a cinque anni ha cominciato a girare in kart a Galliano Park, a Forlì. Dal 2019 fa parte del programma giovani della Mercedes.

Il percorso è passato anche da circuiti di casa: la pole a Imola all’esordio stagionale della F4 italiana nel 2022, le vittorie a Misano nello stesso anno, poi il successo in gara 1 del GT3 italiano, ancora a Misano, nel 2023. Ha vinto i titoli di F4 (italiana e tedesca) nel 2022 e di Formula Regional (Middle East ed Europea) nel 2023.

Ascari vinse con la Ferrari; Antonelli ha vinto con la Mercedes. Due marchi diversi, l’Italia che torna in cima.

Una storia di casa

Ci eravamo abituati all’idea che potesse succedere, e forse è proprio questo il punto. Ma a rimettere in fila le gare, da Shanghai a Città del Messico, si capisce quanto sia fuori dal comune quello che ha fatto Kimi Antonelli: a 19 anni ha riportato l’Italia sul gradino più alto della Formula 1, a 20 è il più giovane campione del mondo di sempre, e lo ha fatto sembrare, col tempo, quasi normale.

Per chi racconta la Motor Valley è una storia di casa, ed è difficile nascondere l’orgoglio.

In numeri

Il 1° novembre 2026, al Gran Premio del Messico, Kimi Antonelli è diventato campione del mondo di Formula 1 a soli 20 anni e 68 giorni, con quattro gare ancora da disputare. Il pilota bolognese ha così stabilito un nuovo record di precocità, superando Sebastian Vettel, che aveva conquistato il suo primo titolo nel 2010 a 23 anni e 134 giorni. Antonelli è inoltre il primo italiano a vincere il Mondiale dopo Alberto Ascari, iridato nel 1952 e nel 1953 con la Ferrari.

Il terzo posto conquistato a Città del Messico, dopo essere partito dalla quarta posizione, è stato sufficiente per chiudere matematicamente la corsa al titolo. Con 380 punti, Antonelli ha infatti un vantaggio di 119 lunghezze su Max Verstappen (261) e di 130 su George Russell (250).

La sua è stata una stagione ricca di traguardi. La prima vittoria in carriera è arrivata a Shanghai, il 15 marzo, insieme alla prima pole position. Da lì sono seguiti cinque successi consecutivi tra Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco. Tra i momenti più significativi anche la vittoria di Monza, il 6 settembre, con una rimonta dal 19° al 1° posto e 26 sorpassi, e quella di Austin del 25 ottobre, la nona della stagione, conquistata partendo dalla pole.

Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio di San Paolo, in programma dal 6 all’8 novembre. Per Antonelli sarà la prima gara da campione del mondo.