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Chiara Lovato: l'ingegnere-influencer con la passione per la Ducati.

Racconti dalla Motor Valley

Molto spesso è la passione che determina le nostre azioni. Un sentimento che innesca molteplici attività, grandi sfide e nuove avventure, tutte da vivere al massimo. Come quelle più adrenaliniche fatte in sella a una moto, una Ducati in questo caso, da condividere anche con i follower che ti seguono sui social.

Perché per Chiara Lovato, influencer e anche ingegnere Ducati, l’azienda che da sempre ama, non c’è tempo speso meglio del tempo speso in moto. Una vita vissuta con la manopola del gas sempre aperta, offrendo ogni settimana prova delle sue abilità di guida a un’intera community di appassionati Ducatisti.

Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con lei e avere così la possibilità di conoscerla più da vicino.


Se ti dicono “velocità”, quale primo pensiero ti viene in mente?

Penso a una Panigale che sfreccia sul circuito di Misano! Un po’ il sogno di qualsiasi motociclista che abbia la passione per le moto, no?

Asfalto su pista, viaggio in strada, o avventura in Off Road? Se dovessi sceglierne una quale esperienza sarebbe e perché?

È una scelta difficile visto che il bello delle moto è proprio la possibilità di fare tantissime esperienze, anche molto diverse tra loro. Se dovessi sceglierne una direi pista. Anche se guido principalmente in strada, infatti, il mio sogno è fare sempre più giornate in pista. L’adrenalina che mi dà la guida in circuito è qualcosa di unico.

Che sia una pista, un viaggio o un breve tragitto… quale esperienza su due ruote ricordi come quella più memorabile?

L’esperienza che non scorderò mai è il primo ginocchio a terra. Era la seconda volta che andavo in pista, andavo in moto da un anno e mezzo. Guidavo il nuovo Ducati Monster e dopo 3 giri ho sentito la saponetta che grattava sull’asfalto: il mio cuore scoppiava dalla gioia. Toccare a terra col ginocchio era un sogno che non pensavo potesse realizzarsi così presto, quella saponetta ora si trova sul mio comodino come ricordo di una delle giornate più emozionanti di sempre.

Ducati: ci racconti il feeling che hai con questa moto?

Ducati per me rappresenta l’apice della bellezza e delle performance nel mercato motociclistico. Ducati non significa solo moto, ma passione per le rosse di Borgo Panigale e un mondo di Ducatisti innamorati del brand.

Quale modello ti piace di più e quale moto c’è all’interno del tuo garage?

La mia prima moto è stata un Monster, grazie al quale ho imparato a guidare e stare in strada. Nonostante lo amassi, però, il mio sogno era già quello di andare in pista. Ho quindi scelto la SuperSport come seconda moto per avvicinarmi al mondo delle supersportive: una via di mezzo tra una naked e una vera supersportiva, grazie ai semi manubri rialzati e un assetto sportivo ma non estremo. Il mio sogno sarebbe, un domani, avere due moto: un Monster per la guida su strada, e una Panigale per andare in pista.

Quando ti pigliano i “5 minuti”, invece di contare fino a 10 prendi la tua moto e vai…?

Ho la fortuna di vivere a Bologna, e la cosa bella di Bologna è che in 5 minuti riesci a passare dal centro storico alle curve dei colli bolognesi. La risposta alla tua domanda quindi è semplice: invece di contare fino a 10 prendo la moto e corro a godermi le curve e i paesaggi suggestivi che questa città può regalarmi.

L’esperienza di guida che ancora non hai fatto e che sogni di fare?

Andare in pista a Misano con una Panigale. È un sogno che potrò avverare solo continuando a lavorare sulle mie capacità di guida. Più che un sogno è un obiettivo, perché sono convinta di potercela fare, basta continuare a coltivare la passione per le moto e migliorare sempre di più. A Misano ci sono già stata con la mia SuperSport. Il prossimo passo è affrontare questo bellissimo circuito su quella che, a mio avviso, è la più bella supersportiva mai prodotta nella storia.

Se dovessi definire la Motor Valley con una sola parola, quale utilizzeresti?

Difficile definire la Motor Valley con un solo aggettivo, per me è sinonimo di italianità, design, performance, passione. Sapere di abitare in una regione dove i motori hanno così tanta importanza, sia lato produttivo che passionale, è un enorme motivo di orgoglio per chiunque ci viva. La mia passione per i motori nasce quando ero piccola, ho sempre amato il design italiano e d’altra parte appena possibile ho preso il patentino per le moto, poi la macchina a 18 anni, infine la patente A per le moto. Poter guidare una moto italiana prodotta a pochi km da dove sono nata è un onore.

Una vita da influencer: quando hai capito che potevi lavorare divertendoti per far crescere la tua community?

Non ho mai usato i social con l’obiettivo di guadagnare e lavorare, il mio obiettivo è sempre stato quello di condividere le mie passioni e i miei traguardi. Curare il mio profilo Instagram mi ha permesso di fare esperienze incredibili e conoscere tantissime persone appassionate come me.

È difficile conciliare questo tipo di attività con il lavoro di tutti i giorni?

Conciliare la mia attività sui social e la mia passione per le moto col lavoro di tutti i giorni non è mai stato difficile per me. Mentre finivo gli studi all’università di ingegneria ho visto apparire sul sito di Ducati un’offerta di tirocinio e ho immediatamente inviato il curriculum. Avevo appena comprato il Monster e ottenere quello stage è stato il coronamento di un sogno. Lavorare in Ducati non solo mi ha ulteriormente aiutato a coltivare la mia passione, ma mi ha permesso di vivere altrettante esperienze uniche nel mondo delle moto.

In solitaria o in compagnia, come ti piace andare in moto?

Sono una persona che ama stare in compagnia. Quando ho iniziato ad andare in moto non conoscevo altre ragazze motocicliste e avevo il terrore di non trovarne. Grazie ai social ho conosciuto tante ragazze appassionate come me. Con alcune di loro mi sono legata talmente tanto che sono diventate a tutti gli effetti le mie migliori amiche. In molti dicono che il motociclismo è uno sport individuale, ma per me non è così. Quanto è bello arrivare in cima al passo di montagna e poter osservare assieme ai propri amici il panorama? O parlare dei tornanti appena percorsi, spronarsi a vicenda in pista e congratularsi man mano che si migliora? Poter condividere con i propri amici i giri in moto per me è forse uno dei lati più belli di questo sport!

C’è qualcos’altro, oltre alla moto, che ti regala le stesse emozioni?

Difficile da dire, ho tantissime passioni e nella vita ho provato tantissimi sport, ma il senso di libertà e l’adrenalina che mi dà la moto è qualcosa di unico. Attorno alle moto ruota un mondo bellissimo, fatto di esperienze, felicità, nuove amicizie, avventure e tanto altro. Da quando vado in moto la mia vita è decisamente cambiata in meglio.

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