Motor Valley Fest: a Modena oltre 70mila presenze in quattro giorni

Sventola la bandiera a scacchi sull’ottava edizione del Motor Valley Fest, il festival a cielo aperto della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna che per quattro giorni ha trasformato Modena nella capitale mondiale dell’automotive, richiamando migliaia di appassionati, professionisti, imprenditori, studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. La manifestazione ha registrato anche quest’anno oltre 70 mila presenze, confermando la capacità della Motor Valley di essere non solo il luogo dove nascono alcuni dei marchi più iconici al mondo, ma anche un laboratorio permanente di innovazione, formazione e sviluppo industriale.
Per quattro giorni Modena è diventata il punto di incontro tra industria, tecnologia, cultura, talenti e passione, offrendo una fotografia concreta di un ecosistema unico al mondo.

E’ una grande soddisfazione vedere crescere ogni anno il Motor Valley Fest, che all’ottava edizione conferma la straordinaria capacità dell’Emilia-Romagna di essere un punto di riferimento internazionale per l’industria automobilistica, l’innovazione e la cultura dei motori e l’attrattività del nostro territorio — dichiarano il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale e l’Assessora Regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni—. Il cuore pulsante di un ecosistema unico al mondo, capace di unire grandi marchi, ricerca, formazione, imprese, startup e nuove generazioni in un confronto aperto sulle sfide che attendono il settore della mobilità. La Motor Valley è una delle espressioni più autentiche dell’identità e della competitività dell’Emilia-Romagna: un patrimonio costruito nel tempo grazie al talento delle persone, alla capacità imprenditoriale dei territori e a una continua tensione verso l’innovazione. Il successo della manifestazione dimostra quanto questo modello sia più che mai attrattivo a livello globale e quanto possa contribuire alla crescita economica, tecnologica e occupazionale della nostra regione. Particolarmente significativo è stato il grande coinvolgimento di studenti, giovani talenti, università e centri di ricerca. Investire sulle competenze significa costruire il futuro della Motor Valley e accompagnare le trasformazioni in corso, dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione, dalla sostenibilità alle nuove forme di mobilità. Il Motor Valley Fest si conferma anche un importante strumento di promozione turistica internazionale. Attraverso l’unione tra motori, cultura, enogastronomia, arte e patrimonio territoriale, racconta al mondo un’Emilia-Romagna capace di coniugare eccellenza produttiva e qualità dell’accoglienza, generando nuove opportunità per l’intero sistema regionale. La Motor Valley – concludono — continua a stupire e ad essere uno dei motori più dinamici e innovativi dell’Emilia-Romagna e dell’Italia”.

Modena intende rimanere al cuore e al centro di una comunità produttiva senza eguali al mondo che, pur in un momento complesso e di trasformazione, si sta organizzando secondo una logica di sistema improntata alla collaborazione e non alla semplice competizione tra le aziende. Questo ci hanno detto i manager delle aziende del lusso durante lo stimolante confronto andato in scena al teatro Storchi. E allora non solo la città, ma tutto il territorio, lavorano e lavoreranno per essere in sintonia e al servizio di questa idea — dichiara Massimo Mezzetti, Sindaco di Modena —. La presenza di tanti giovani che hanno incontrato le aziende negli eventi di questi giorni è un segnale di una manifestazione che ha una grande apertura e dinamicità. Motor Valley Fest, ancora più in questa edizione del 2026, ha assunto la dimensione di un appuntamento che, in egual modo, sa guardare al futuro della mobilità e mette orgogliosamente in mostra quei gioielli di una manifattura invidiata a ogni latitudine e che costituisce uno dei pilastri della nostra attrattività turistica”.

L’ottava edizione del Motor Valley Fest conferma la solidità e la visione dell’ecosistema Motor Valley: un modello unico che dimostra come la capacità di mettere in rete persone, imprese, competenze e territori sia il vero motore della crescita – commenta Andrea Pontremoli, CEO Dallara e Presidente Motor Valley Association – . La partecipazione delle istituzioni, dei leader dell’industria e di ospiti di rilievo internazionale, insieme agli importanti numeri registrati dagli appuntamenti convegnistici e dalle aree espositive, conferma il ruolo del Motor Valley Fest come punto di riferimento per il confronto sui temi dell’innovazione, della mobilità e della competitività. La forza della Motor Valley risiede proprio nella sua capacità di generare valore attraverso le connessioni, mettendo in dialogo eccellenze industriali, ricerca, formazione, cultura e territorio. Il Motor Valley Fest ne rappresenta la sintesi più efficace e la dimostrazione concreta di quanto questo ecosistema sia oggi attrattivo a livello globale in quanto capace di richiamare ogni anno sempre più professionisti e appassionati da tutto il mondo”.

L’opening conference al Teatro Storchi, che ha registrato il tutto esaurito in sala, si conferma uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama automotive europeo, capace di riunire a confronto istituzioni, imprese e protagonisti dell’innovazione per una riflessione condivisa sulle sfide e le prospettive del settore. Dopo i saluti istituzionali e la tradizionale tavola rotonda con i CEO della Motor Valley, il palco modenese ha accolto ancora una volta relatori internazionali di altissimo profilo. Il tema dell’edizione 2026, “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”, ha offerto un approfondimento sui temi dell’intelligenza artificiale, della transizione energetica, della digitalizzazione e del rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana.
Grande partecipazione ha accompagnato la due giorni convegnistica, svoltasi giovedì 28 e venerdì 29 maggio in centro storico. Oltre 200 relatori internazionali e 20 tavoli di lavoro hanno animato un confronto di alto profilo sulle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il futuro della mobilità: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dalla manifattura avanzata alla valorizzazione dei talenti, fino alle nuove forme di esperienza che stanno cambiando il rapporto tra persone, tecnologie e brand. Un dialogo aperto tra imprese, istituzioni, università, startup e investitori che è cresciuto rispetto alle precedenti edizioni – a partecipare ai convegni sono state oltre 1400 persone in presenza – e che ha ribadito il ruolo della Motor Valley come piattaforma di pensiero e di progettazione del futuro.
Anche i Talent Talk dedicati al dialogo tra imprese, formazione e ricerca hanno riscosso grandissimo successo, con oltre 1500 partecipanti ai 10 incontri organizzati sempre giovedì e venerdì nel Teatro del Collegio San Carlo. Nel corso dei talk, i partecipanti hanno avuto modo di dialogare e confrontarsi con le Case Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Pagani, le aziende HPE Group, Loccioni e Visa Cash App – Racing Bulls, insieme a MUNER Motor Valley University of Emilia-Romagna e Accenture.
Restando in tema di giovani, in Piazza Grande ha riscosso grande interesse il Villaggio Università e Formula SAE che ha visto per protagoniste 11 università italiane e 16 team impegnati in una competizione di design ingegneristico.
Tra le attrazioni più apprezzate la Sim Racing Arena di Piazza Grande, realizzata con Lenovo, che ha permesso al pubblico di vivere in prima persona l’emozione della guida attraverso simulatori di ultima generazione. Un’esperienza che testimonia come digitale, virtuale e gaming siano ormai parte integrante dell’ecosistema automotive contemporaneo, strumenti capaci di coinvolgere nuovi pubblici e rafforzare il legame tra brand e appassionati.

Accanto alla convegnistica, come a ogni edizione, le attività expo e gli eventi dinamici hanno fatto da richiamo per il grande pubblico. Ad animare Modena, sia nel centro storico che fuori le mura, sono state tantissime iniziative: dalle esposizioni, in primis l’affascinante “Best of Motor Valley” con le supercar, le moto e le vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo allestita nel Cortile d’Onore dell’Accademia Militare di Modena, fino alle installazioni immersive e agli eventi culturali organizzati dai Musei e dalle Collezioni per l’occasione.
Le sfilate che hanno attraversato il red carpet del centro storico hanno ammaliato il pubblico presente con modelli esclusivi e vetture storiche, come quelle del 26° Concours d’Elégance Trofeo Salvarola Terme, la storica manifestazione, che celebra la bellezza senza tempo delle auto d’epoca di alta gamma in una sfida di eleganza alla scoperta delle eccellenze modenesi. Tra le tante vetture di altissimo livello in Concorso, una delle uniche due Aston Martin DBS prototipi costruiti dalla Carrozzeria Touring e, fuori concorso una Auto Avio Costruzioni 815 del 1940, la prima auto costruita da Enzo Ferrari, e una Alfa Romeo Touring Disco Volante modello 1900 c52 del 1952.
Come da tradizione, non sono mancati gli appuntamenti dedicati all’arte e alla cultura, come Accelerar(t)e, esplorazione artistica ospitata nella Bottega d’Arte Torre Strozzi dedicata al mondo dell’automobile, la mostra fotografica “Storiche emozioni” di Katia Mercurio all’Ex Albergo Diurno di Piazza Mazzini e l’esposizione “Una storia italiana di moda e motori”, allestita all’interno Chiesa di San Carlo è allestita, proposta da Fondazione Collegio San Carlo e organizzata da Maria Carafoli in collaborazione con Modateca Deanna.
In occasione del Motor Valley Fest sono stati anche premiati i team finalisti della 5^ edizione del Driving Innovation Hackathon. L’iniziativa promossa da Motor Valley Accelerator in collaborazione con MUNER – Motor Valley University of Emilia-Romagna, AssetClassic e Sistema Invitalia Startup, ha visto sfidarsi studenti universitari, ricercatori e giovani talenti da tutta Italia e dall’estero nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate al futuro della mobilità. Ad aggiudicarsi il primo posto, il team Origin 37.14 con un innovativo sistema di fissaggio che punta sulla sincronizzazione e velocità di montaggio e smontaggio attraverso materiali a memoria di forma. Sempre molto apprezzati dal pubblico del Motor Valley Fest anche il Cinematic Motor Fest, la rassegna cinematografica al Cinema Astra dedicata al mondo dei motori e le proposte enogastronomiche, a partire dallo spazio allestito in Piazza Grande da Piacere Modena, con giochi e attività per tutte le età e degustazioni dei prodotti tipici locali.
Un palinsesto, quello del Motor Valley Fest, pensato per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare le molteplici anime che convivono nel mondo dei motori. Un approccio che riflette l’evoluzione dell’intero settore automotive, dove, come emerso durante il Motor Valley Fest, la capacità di creare coinvolgimento, senso di appartenenza e fidelizzazione è oggi più che mai fondamentale e non può prescindere dalla combinazione di esperienze fisiche e digitali.
La Motor Valley si conferma sempre più attrattiva a livello internazionale, come testimoniato dalla presenza di giornalisti e content creator provenienti da USA e Giappone che hanno preso parte all’educational tour organizzato da APT Servizi Emilia-Romagna a tema motori ed eccellenze della Food Valley d’Italia. Al tour tra Parma, Modena e Bologna hanno preso giornalisti del sito di viaggi Fodor’s Travel, del blog automobilistico The Gentleman Racer®, di Curated Texan, pubblicazione digitale lifestyle, della pubblicazione digitale sul mondo della cultura, del benessere e del tempo libero InsideHook, e di Wander Magazine, rivista online incentrata su benessere, viaggi enogastronomici e vacanza attiva e del trimestrale nipponico Octane Japan per appassionati di auto d’epoca, oltre al content creator statunitense Jordan Egbert.
Si conclude così un’edizione che consolida ulteriormente il ruolo del Motor Valley Fest come appuntamento di riferimento nel panorama nazionale e internazionale. Un evento capace di promuovere il dialogo sui temi della mobilità, dell’innovazione e della cultura motoristica, valorizzando al tempo stesso un ecosistema territoriale unico, che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici e alla sua straordinaria tradizione.

GLI SPONSOR
A rafforzare il posizionamento internazionale del Motor Valley Fest è stata anche la presenza di sponsor che rappresentano oggi alcuni dei principali attori globali dell’innovazione industriale, tecnologica e digitale. Dal mondo della consulenza strategica e della digital transformation, con realtà come Accenture, Boston Consulting Group, Capgemini e Deloitte, fino ai protagonisti del cloud computing, del software e
dell’infrastruttura digitale come Amazon Web Service (AWS), Dassault Systèmes, e Lenovo il network 2026 del Fest racconta l’evoluzione della mobilità come ecosistema sempre più interconnesso. Accanto a loro, aziende leader dell’elettronica avanzata, della componentistica, della mobility technology e delle macchine agricole come STMicroelectronics, Bosch, Michelin, Targa Telematics e CNH si affiancano a player attivi nei settori dell’economia circolare come Herambiente, DSV Global Transport and Logistics e Manitou Italia S.r.l., player attivo nella movimentazione, e a Elettromedia S.p.A, presente al Fest con il brand Audison. Completa il network MIO – Motorsport Inspired Objects, espressione del legame sempre più forte tra tecnologia, design, lifestyle ad experience economy.

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