Ci sono passioni che attraversano una vita intera. Per Bruno Baccari, la Moto Parilla non è stata soltanto un marchio motociclistico: è stata un ideale di bellezza meccanica, eleganza tecnica e competizione pura. Da quell’amore giovanile nasce una delle più complete collezioni monomarca dedicate alla Parilla, oggi punto di riferimento per appassionati e studiosi.
La Moto Parilla nasce dal sogno di Giovanni Parrilla, tecnico visionario cresciuto nella Mantova dei motori. Nel 1946 quel sogno prende forma in una monocilindrica 250 cc, elegante, veloce e tecnologicamente avanzata. Il nome “Parrilla”, di origine basca, viene semplificato in “Parilla”, mentre sul serbatoio compare il levriero, simbolo di velocità ed eleganza. I successi sportivi arrivano subito e accompagnano una produzione che, tra il 1946 e il 1964, supera i 130 modelli, distinguendosi per innovazione tecnica e raffinatezza stilistica.
Dalla prestigiosa 250 bialbero alla popolare 98 cc due tempi, Parilla diventa un marchio desiderato, capace di coniugare prestazioni e bellezza in modo inconfondibile. Come molte case motociclistiche del dopoguerra, verrà travolta dall’avvento dell’utilitaria, ma il suo mito resterà intatto.
La collezione è aperta ai visitatori su prenotazione gratuita.
Contatti:
3482341452
All’inizio degli anni ’70, cercando tra officine dismesse e ferri vecchi, Bruno recupera parti originali e costruisce una prima Parilla da corsa, assemblata anche con un motore derivato dal cross. Era una moto nata per divertimento, ma quell’esperienza gli fa capire qualcosa di più grande: non basta far rivivere una Parilla, occorre ricostruirla nel pieno rispetto della sua identità tecnica e storica. Nasce così una ricerca rigorosa che porterà la collezione a comprendere circa cinquanta motociclette, tutte restaurate nel rispetto dell’originalità o conservate con cura filologica.
Un elemento unico della collezione è la presenza di moto messe a disposizione da Achille Parrilla, figlio di Giovanni e profondo conoscitore della storia di famiglia. Achille, insieme al figlio Daniele, si sono resi disponibili per la manutenzione delle moto, rendendo possibile non solo la loro conservazione, ma anche, quando presenti, il racconto diretto della tradizione Parilla.
Cuore pulsante della raccolta sono le moto che hanno scritto la storia agonistica della Casa:
• 250 monoalbero e bialbero
• 175 MSDS
• Modelli da regolarità e cross
• Il celebre “Bassotto” da competizione
Moto nate per vincere, capaci di esprimere raffinatezza meccanica e carattere agonistico.
Accanto alle versioni da corsa, la collezione racconta anche l’anima industriale e stilistica del marchio:
• Lo Slughi, dalle linee moderne e dalla carrozzeria integrata
• Il Levriere, elegante interpretazione della mobilità leggera
• I diffusissimi 125 e 150, protagonisti delle strade italiane
• Il raffinato 350 Veltro bicilindrico, ambiziosa gran turismo
Nel loro insieme, questi modelli restituiscono l’immagine completa di una Casa capace di eccellere tanto nelle competizioni quanto nella produzione di serie.
Accanto alle moto, la Collezione Parilla custodisce un patrimonio documentale straordinario: materiale tecnico originale, insegne pubblicitarie, fotografie sportive d’epoca, ritagli di giornale, riviste, oggettistica e memorabilia. Non solo motociclette, ma memoria viva di un’epoca.
La Collezione Parilla si trova in via Provinciale Faentina, 21 – 47015 Modigliana (FC).
Nato a Modigliana nel 1940, Bruno cresce nell’officina del padre Adelmo, sub-agente Parilla. Tra l’odore della benzina e il rombo dei motori, quella scritta sul serbatoio smette presto di essere un semplice marchio: diventa un orizzonte, un sogno da inseguire.
Con il passare degli anni, la passione si trasforma in responsabilità. Bruno non si limita a collezionare motociclette: decide di custodirne la memoria.
Fonda il Registro Internazionale Storico Moto Parilla, promuove i Parilla Day, crea legami tra appassionati in Italia e all’estero. La sua non è soltanto una raccolta privata, ma un progetto culturale fatto di tutela, studio e condivisione.
Il legame tra Bruno e la Moto Parilla diventa così profondo da risultare inscindibile: raccontare l’una significa inevitabilmente raccontare l’altro.
Bruno ha lasciato un segno profondo anche nel suo paese. È stato tra i fondatori del Moto Club Modigliana, della Pro Loco, della Banda e del Circolo Cittadino, collaborando a lungo con l’Agesci e partecipando attivamente alla vita della comunità.
Alla sua scomparsa, nel 2021, Modigliana lo ha ricordato con un Parilla Day speciale e con la rotonda d’ingresso del paese ricostruita e arricchita da una scultura in lamiera, che richiama il “ferro” delle moto e simboleggia un abbraccio di comunità. All’interno della rotonda campeggia la scritta: “Grazie Bruno, continuiamo noi.” Non solo un ricordo, ma una promessa.