Il genio aeronautico di Pier Luigi Torre approda nel cuore della Terra dei Motori. Dal 14 marzo al 12 luglio 2026, le sale del Museo del Patrimonio Industriale di Bologna si accendono per celebrare la Lambretta, lo scooter che ha saputo rivoluzionare il concetto di mobilità urbana sfidando le convenzioni tecniche del dopoguerra.
A differenza dei telai a scocca autoportante della concorrenza, la creatura della Innocenti si impose grazie a una struttura a tubo unico, figlia della formazione aeronautica del suo progettista, che garantiva una rigidità e una leggerezza superiori. Questa costante ricerca tecnologica ha permesso alla Lambretta di segnare primati storici, come l’introduzione dell’avviamento elettrico già nel 1957 e del primo freno a disco anteriore nel 1962, anticipando soluzioni che sarebbero diventate standard solo decenni più tardi.
L’esposizione non si limita a celebrare il mezzo meccanico, ma ne racconta l’anima umana indissolubilmente legata al territorio bolognese. Attraverso documenti e testimonianze, emerge il ruolo centrale del Lambretta Club Bologna, la cui Squadra Corse fu protagonista assoluta delle cronache sportive negli anni Sessanta.
Dalle vittorie di Cesarino Bartolini sul leggendario circuito dell’Isola di Man, ai successi di Guglielmo Guidi e all’estro meccanico di Ernesto Malaguti, la mostra rende omaggio a una realtà agonistica di altissimo livello. Spazio anche alle grandi avventure: dai 160.000 chilometri intorno al mondo percorsi da Cesare Battaglini fino ai raid desertici di Ignazio Di Piazza e ai viaggi verso Capo Nord di Giancarlo Nanni.
Il percorso espositivo guida il visitatore attraverso otto modelli di straordinario interesse. Spiccano la rarissima 125 carenata da Record, di cui si conoscono solo due esemplari al mondo, e la 125 D Corsa con cambio desmodromico a 4 rapporti. Non mancano i simboli del boom economico come la 150 Li Seconda Serie, regina delle vendite, e il visionario LUI 50 CL, nato dalla collaborazione con lo Studio Bertone per ridefinire le linee dello scooter in chiave moderna ed essenziale.
La mostra fa parte delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy.
Orari di apertura: Il giovedì e il venerdì dalle 9.00 alle 13.00; il sabato e la domenica con orario continuato dalle 10.00 alle 18.30.
Tariffe: Ingresso intero € 5, ridotto € 3. È prevista una tariffa speciale di € 2 per i giovani tra i 19 e i 25 anni, mentre i possessori di Card Cultura possono accedere gratuitamente.
Contatti: Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare lo 051.6356611 o scrivere a museopat@comune.bologna.it.
Partner coinvolto:
Territorio coinvolto: