Il debutto della Scuderia San Giorgio alla Mille Miglia del 1948

Il 1948 è l'anno del debutto agonistico della Scuderia San Giorgio con la partecipazione alla XV edizione della Mille Miglia.


Leggiamo di questo debutto dall'interessantissima fonte storica, "numero unico" pubblicato dalla stessa Scuderia il 2 maggio 1948 a firma di Alfredo Tiocchi, che ben delinea il clima perdurante all'epoca:

"La Scuderia San Giorgio è oggi un fatto compiuto! Essa si presenta infatti - giovanissima - al fonte battesimale della XV Coppa delle Mille Miglia per consacrare in quella che è stata definita 'la più bella corsa del mondo' tutte le sue possibilità e per saggiare in pratica il suo valore.


Nel non lontano 17 ottobre 1947, quando quattordici autentici sportivi animati dalla loro grande passione e per nulla intimoriti dalle immense difficoltà che li attendevano, si riunirono nella casa di Edmondo Bucci - attuale presidente della Scuderia - e gettarono le basi di questa combinazione, gli scettici sorrisero e manifestarono i loro dubbi circa la realizzazione del piano che era stato tracciato.
La tenacia e la passione invece hanno travolto ancora una volta tutti gli ostacoli e la Scuderia San Giorgio, viva, vibrante e consapevole delle sue forze, si presenta oggi ufficialmente agli sportivi ferraresi ed italiani per dire la sua parola nel grande quadro dello sport automobilistico.


E prima ancora di scendere sui nastri delle belle strade d'Italia per misurare i suoi piloti e le sue vetture con i piloti e le vetture dei fratelli maggiori, essa ha già conquistato un primato: il primato odierno, cioè sul maggior numero di partecipanti alla gara bresciana.


Per settimane e per mesi il cuore delle officine della Scuderia ha pulsato segretamente e in questo ritmo incandescente di passione sono nati quei piccoli gioielli di meccanica che Renato Turolla ha saputo approntare, così come dalle mani dei fratelli Morelli e di Gaetano Marmini sono state profilate le scocche aerodinamiche e snelle che li rivestono.


Senza distinzione alcuna, tecnici e meccanici, carrozzieri ed organizzatori sono andati a gara per preparare le macchine che la notte del 2 maggio si getteranno coi loro piloti sui 1823 chilometri della Mille Miglia, alla conquista di una affermazione da donare a Ferrara e ai ferraresi.


Con ciò non intendiamo alludere ad una affermazione assoluta - troppo difficile da ottenere in una gara severa come la corsa bresciana e contro avversari così agguerriti ed esperti - ma ad una affermazione relativa atta a porre in giusta luce l'effettivo valore della disponibilità della scuderia e a premiare gli sforzi di chi, con tanto fervore di entusiasmo e con tanta passione, ha dato tutto il meglio di se stesso per ottenerla.


Ed è appunto con questo numero unico - dedicato al debutto della Scuderia San Giorgio e alla quindicesima edizione della Coppa delle Mille Miglia - che noi intendiamo solennizzare i due eventi connessi tra loro e conferire il crisma più meritato e solenne a tutti quelli che con la loro opera hanno resa possibile la realizzazione dell'impresa.


Gli occhi di migliaia e migliaia di sportivi vi guardano e vi seguono, o piloti della San Giorgio, e con voi guardano e seguono gli altri concittadini che, pur non correndo sotto i vostri colori, come voi nulla lasceranno di intentato pur di ottenere un'affermazione. Fatevi quindi onore, ripagate la grande fiducia che vi è stata riposta e portate dentro il cuore vostro l'affettuoso 'in bocca al lupo' che alto tutta Ferrara vi grida. Firmato: il drago".

Gli equipaggi ferraresi presenti alla gara


"Le vetture che la scuderia San Giorgio allinea in questa XV Coppa delle Mille Miglia sono esattamente dieci e appartengono a tre categorie, tutte sport internazionale, e cioè una alla 1500, una alla 1100 e otto alla 750.


La 1500 Fiat, che sarà pilotata dalla coppia Bucci-Gullini, ha subito una trasformazione radicale che l'ha posta in condizioni di avere una potenza di 66 CV ed ottime doti generali di velocità, stabilità, sollecitazione e frenata. Essa infatti è in grado di raggiungere i 155 km. orari, il che rappresenta una sensibile superiorità nei confronti delle Lancia-Aprilia che, assai numerose, prendono parte alla gara odierna.


L'equipaggio Bernardi-Romeri sarà alla guida della 1100 Fiat che, pur essendo del tipo "Coppa d'Oro", è sempre una vettura veloce, ben frenata e con ottime doti di spunto e ripresa. Non potrà fare molto contro le modernissime 1100 assai più svelte e maneggevoli, però potrà piazzarsi onorevolmente dando le massime garanzie di tenuta, specie considerando che tanto Bernardi quanto Romeri hanno tutte le intenzioni di vendere molto cara la loro pelle.


Le coppie Canè-Bignardi, Turolla-Turolla, Giardini-Cassai, Strozzi-Caretti e Lamburghini-Baglioni dispongono tutte di vetture 750 Fiat trasformate con carrozzeria del tipo corsa leggerissima eseguite dalla ditta Fratelli Morelli di Ferrara relativamente ai primi tre equipaggi, dalla carrozzeria Marmini pure di Ferrara per Strozzi-Caretti e dall'Ala d'Oro di Reggio Emilia per Lamburghini-Baglioni.
Le predette vetture possono raggiungere una velocità che si aggira intorno ai 130 chilometri orari che, unita alle spiccatissime doti di ripresa, frenata e stabilità di cui dispongono, fanno del mezzo meccanico un insieme in grado di poter ottenere medie elevatissime sull'attuale percorso della gara, che - come è noto - è assai più veloce del tracciato in uso nell'anteguerra.


La coppia Barion Vito e Barion Vittorino sarà alla guida di una 750 Fiat con telaio del tutto simile alle altre consorelle, munita di un motore Giannini con albero a gomiti speciale e con supporto centrale fuso. Inoltre la vettura, con berlinetta eseguita dalla carrozzeria dei Fratelli Morelli di Ferrara, presenta doti eccezionalissime di linea e di leggerezza.

Essa pesa infatti solamente kg. 65, e non ha rinunciato a nessuna delle comodità delle vetture da gran turismo. Le sue prestazioni si equivalgono a quelle delle altre vetturette e siamo certi che Vito e Vittorino Barion sapranno farci vedere grandi cose.
Garbini-Casoni e i coniugi Geri montano invece autentiche vetture di serie, con motore però speciale che, pur non ponendoli sul piano degli altri compagni di scuderia, non toglie loro la possibilità di magnificamente figurare nel lotto della categoria.


Come si può agevolmente vedere da questa rapidissima rassegna, la Scuderia San Giorgio ha cercato di presentarsi alla classica gara bresciana con la maggiore varietà possibile di mezzi meccanici e, pur non essendo riuscita a raggiungere tutti i suoi obiettivi a causa del tempo che è sempre tiranno, è certa di figurare onorevolmente in tutte le classi nelle quali è rappresentata.


Non va peraltro dimenticato che la corsa delle Mille Miglia è la più severa gara su strada del mondo e che in essa sono in gioco tali e tanti fattori negativi che si traducono in altrettante incognite per i concorrenti. Ciò non di meno noi confidiamo che i nostri piloti, con l'ausilio della Dea bendata, sapranno fare tutto quello che è unanimemente possibile per trasformare il debutto della Scuderia San Giorgio in un autentico trionfo".

pagina a cura di Nunzia Manicardi
su materiali informativi gentilmente forniti dalla Scuderia San Giorgio

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