I pionieri del motorismo automobilistico in Emilia-Romagna

In queste pagine viene ricostruita la storia del motorismo automobilistico in Emilia-Romagna tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Ippolito Raimondi (Parma 1898)

Titolare di una piccola fabbrica di biciclette a Parma, costruì nel 1898 un unico esemplare di una vetturetta a due posti con un motore monocilindrico De Dion & Bouton e trasmissione a cinghia.

Ciro Bonacini (Modena 1898)

Titolare di un'officina meccanica di Modena, costruì alla fine dell'Ottocento alcuni autotelai destinati al trasporto collettivo di persone e carrozzati dall'Officina Angelo Orlandi, sempre di Modena.

Bugatti & Gulinelli (Ferrara 1901-1903)

La società fu costituita nel 1901 fra Ettore Bugatti e il conte Gulinelli per realizzare una vettura con caratteristiche sportive che disponeva di un motore a 4 cilindri di cmc 3.054 e raggiungeva i 65 km/h.

Fu esposta e premiata al Salone dell'Automobile di Milano del 1901
Probabilmente fu prodotto quest'unico esemplare.
La Società si sciolse poi nel 1903 ed Ettore Bugatti si trasferì in Francia alla De Dietrich.

 

Italia (Bologna 1907)

Si costituì nel 1907 a Bologna fra Aurelio Gallottini e il figlio Renato per fabbricare automobili.
Nel 1908 però l'azienda si trasferì a Ferrara e da quell'anno si persero le sue tracce.

Vespa (Modena 1913-1916)

L'azienda Vespa di Clemente Antonelli costruì a Modena dal 1913 al 1916 un Tipo Unico di vettura di media cilindrata.
Nel 1914 due vetture Vespa parteciparono alla Parma-Poggio di Berceto, ottenendo secondo e quarto.
La guerra però interruppe per sempre l'attività automobilistica dell'azienda.

Zeta (Piacenza 1914-1915)

Le Officine F.lli Zimbelli di Piacenza costruirono nel 1914 e nel 1915 alcuni modelli di vetture denominati Zeta 1 e Zeta 2 con motori a 4 cilindri monoblocco.

Maserati (Bologna dal 1926, poi Modena dal 1937)

Si rimanda all'apposita pagina sull'automobilismo modenese.

Vittorio Stanguellini (Modena 1929-1965)

Si rimanda all'apposita pagina sull'automobilismo modenese.

Auto Avio Costruzioni (Modena 1939-1940)

Fu fondata a Modena nel 1939 da Enzo Ferrari dopo lo scioglimento della Scuderia Ferrari. Per contratto fu imposto a Ferrari il veto di usare il proprio nome per un quadriennio.
L'Auto Avio Costruzioni era destinata alla produzione di macchine utensili tuttavia, su progetto dell'ingegner Alberto Massimino, uscirono ugualmente due vetture, richieste dai piloti Alberto Ascari e Lotario Rangoni Machiavelli che presero parte senza molto successo alla Mille Miglia del 1940.
L'entrata in guerra dell'Italia interruppe la produzione automobilistica, che verrà ripresa da Ferrari - con il proprio nome - a conflitto terminato.

pagina a cura di Nunzia Manicardi
fonte: "Marche italiane scomparse"
(Museo dell'Automobile "Carlo Biscaretti di Ruffia", Torino 1972)