I ferraresi alla Mille Miglia del 1947

L'attività sportiva automobilistica ferrarese può senz'altro esser fatta risalire alla XIV
Mille Miglia del 1947, alla quale parteciparono anche due equipaggi locali: quello del
noto industriale Edmondo Bucci - già molto apprezzato per la sua infaticabile attività
agonistica - su Barion (Fiat 1500 Fuori Serie Sport) e quello di Carlo Strozzi-Renato
Turolla su Fiat 500 Sport (approntata nell'officina dello stesso Turolla, che era anche
geometra).


Fu l'entusiasmo per questa partecipazione che spinse qualche mese dopo, per la
precisione il 17 ottobre 1947, alcuni appassionati a costituire la Scuderia San
Giorgio, sotto la presidenza proprio di Edmondo Bucci che in gara, purtroppo, non
era stato molto fortunato essendosi dovuto ritirare a Firenze per un guasto
meccanico.


Brillante era stato invece il risultato conseguito dalla coppia Strozzi-Turolla che si era
affermata nella categoria 750 cmc aggiudicandosi il quarto posto in classifica e la
medaglia d'argento messa in palio dal Comune di Ferrara.


La XIV edizione della Mille Miglia (Coppa Franco Mazzotti, dal nome di colui che ne
fu l'ideatore nel 1927 insieme con Maggi e Castagneto) passò da Ferrara il 21
giugno alle ore 23 circa, proveniente da Brescia (e poi Verona, Vicenza, Padova,
Rovigo) dove fece ritorno il giorno seguente dopo aver toccato Ravenna, Forlì,
Pesaro, Passo del Furlo, Passo della Scheggia, Terni, Roma (meta ultima
dell'andata), Grosseto, Livorno, Pisa, Firenze, Passo della Futa, Bologna, Modena,
Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Alessandria, Asti, Torino e Milano.


Leggiamo la dettagliata descrizione dei preparativi e del passaggio in città dalla
stampa di allora: "Come per gli anni passati, sono stati predisposti a Ferrara i servizi
di segnalazione e soccorso. I concorrenti entreranno nella nostra provincia da
Pontelagoscuro ed in città percorreranno viale Cavour, Giovecca, Montagnone, San
Giorgio.


Il servizio di organizzazione sarà diretto dall'Automobile Club, mentre il servizio
d'ordine verrà disimpegnato dalla Questura, Carabinieri, Vigili, ecc.
Saranno collocate sul percorso segnalazioni luminose.


L'Automobile Club di Ferrara risiederà in permanenza per tutta la durata della gara
nei locali del Circolo "Amici delle Americhe" dove funzionerà un apposito servizio.
Le fasi della corsa saranno comunicate agli sportivi a mezzo di alto parlanti posti in
Giovecca e corso Roma.
Il rifornimento e l'assistenza meccanica si effettueranno presso l'autostazione fuori
Porta Po.


Il passaggio delle macchine in città sarà preavvisato di volta in volta con
segnalazioni acustiche, A tali segnali il pubblico dovrà liberare le strade e portarsi sui
marciapiedi.


Durante l'ora di transito delle macchine è fatto assoluto divieto di attraversare le
strade. Gli organi di polizia saranno severissimi nel fare osservare tali disposizioni".
E, in altro periodico del tempo, troviamo ancora: ?La palma della vittoria è toccata
alla coppia Biondetti-Romano (Alfa Romeo) che ha compiuto il percorso alla media di
112 chilometri all'ora, seguiti dall'intramontabile Nuvolari". (Dei ferraresi Strozzi-
Turolla e di Bucci abbiamo già detto, n.d.C.)


Belle, infine, le considerazioni generali sulla Mille Miglia:

"Indice dell'efficienza della rete stradale nazionale, della nostra coscienza
automobilistica, della disciplina circolatoria attraverso le nostre belle regioni, la XIV
Mille Miglia è chiamata ad assolvere ad una funzione di primo ordine a fini nazionali
e internazionali sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista turistico.


Riaffermando il carattere squisitamente italiano, per concezione, percorso e
attrattive, della Mille Miglia, non si deve prescindere dalla funzione eminentemente
sociale della gara che s'inquadra nel movimento sportivo del mondo automobilistico.
I progressi nel campo della preparazione tecnica delle macchine e nel campo della
preparazione fisica dei corridori sono del massimo interesse per ogni nazione e per
ogni popolo.


L'automobilismo italiano inteso nella forma sportiva è ancora oggi espresso dalla
corsa che Mazzoli, Maggi e Castagneto pensarono nel lontano 1927.
I valorosi protagonisti resteranno ammirati dell'entusiasmo e del concorso di folla
lungo tutto il percorso e la corsa quest'anno procurerà molte sensazioni.
La passione disciplinata e consapevole delle folle italiane contribuirà certamente per
il trionfo di questa edizione che si presenta interessante ed affascinante".


pagina a cura di Nunzia Manicardi
su materiali informativi gentilmente forniti dalla Scuderia San Giorgio