Gli anni d'oro del Motociclismo a Bologna

I luoghi e le gare

A Bologna le prime manifestazioni promozionali dell'impiego di quel nuovo veicolo che è il motociclo avvengono nel 1899 ad opera del Touring Club.
Oltre alle dimostrazioni di guida e di abilità si svolge anche una prova di velocità su un circuito di 80 km che, con partenza ed arrivo a Bologna, si snoda passando per S. Pietro in Casale, Poggio Renatico, Torre, Buttifredo e Malalbergo. Lo vince il torinese Attilio Carcano con un tempo di 2h7'32". Per il buon successo ottenuto la manifestazione viene ripetuta l'anno successivo.
Con l'inizio del nuovo secolo aumentano le gare in città: nel 1902 si corre alla Montagnola, nel 1904 passano la 1000 Chilometri di Brescia e la Pavia-Bologna, nel 1907 si svolge all'Ippodromo Zappoli il primo Campionato motociclistico su pista.


Dal 1920 in poi le competizioni aumentano ancora, favorite anche dalla nascita - nel 1911 - del Moto Club Bologna e di altre numerose Società. Nel 1920 viene pure inaugurato l'efficientissimo Velodromo per il ciclismo e il motociclismo.
Nel periodo fra le due guerre si corre anche nei Circuiti della Montagnola, nei Giardini Margherita (dove si svolgeva il Gran Premio Bologna) e all'ippodromo Zappoli.


Le manifestazioni più importanti erano il Circuito delle Roveri, la "classica" in salita Bologna-Osservanza, il Chilometro Lanciato sulla Persicetana, la Bologna-Barbiano, la Casalecchio-Rocca di Roffeno, il Circuito Sangiorgese a San Giorgio di Piano, il Giro dell'Appennino Emiliano.
Bologna è anche un passaggio obbligato per il Raid Nord-Sud Milano-Napoli, la Milano-Taranto e il Circuito dei 100 Comuni. Si corre dappertutto anche nell'intera regione, da Lugo a Imola, a Modena, Ferrara, Faenza, Parma, Reggio, Piacenza...


Nel dopoguerra, però, le competizioni, soprattutto all'interno della città, calano di numero. Due degli appuntamenti storici vengono perfino cancellati: il Gran Premio Bologna, che scompare nel 1951, e la Bologna-Osservanza nel 1954, anche se nel 1953 nasce il Motogiro, organizzato dal quotidiano sportivo "Stadio".
Nel 1963 anche la Bologna-San Luca finisce, sostituita dalla Vergato-Cereglio. Cresce nel frattempo l'importanza del Circuito di Imola, inaugurato nel 1953, al quale in seguito andrà ad aggiungersi quello di Santamonica, a Misano Adriatico.

Le moto da corsa

Le moto da corsa bolognesi che gareggiano negli anni compresi fra le due guerre mondiali sono molte: ABRA, Augusta, G.D., Dall'Oglio, Diana/DKW, C.M., M.M. Queste ultime due, in particolare, sono assolute protagoniste negli anni '20 e '30.


Antonio Campigotto ha ricostruito la presenza delle marche bolognesi nelle gare nazionali e internazionali:
"La G.D. debutta nel 1923 al Velodromo di Bologna con una bicicletta a motore che ottiene una brillante vittoria. È la prima di una lunghissima serie che vede la marca bolognese dominare sui circuiti di tutta Italia e anche all'estero: 18 gare (su 22) in quello stesso anno, 28 nel 1924, 52 (tra cui i Gran Premi di Monza e di Germania) nel 1925, 49 (su 57) nel 926, 50 (su 70) nel 1927 e così via fino al 1930. Nel 1924 era stato anche stabilito il record mondiale sul chilometro lanciato.
A partire dalla seconda metà degli anni '20 entra prepotentemente sulla scena la M.M. che nel 1927 ottiene ben sei record mondiali di categoria nel corso del Gran Premio delle Nazioni a Monza. Dal 1930 - con il ritiro della G.D. dalle competizioni - la M.M. resta l'unica marca italiana in grado di fronteggiare le potenti moto straniere, ottenendo significative affermazioni fino alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1936 stabiliva tra l'altro un prestigioso Record del Mondo sul chilometro lanciato ad oltre 186 km/h.


Nell'immediato dopoguerra viene alla ribalta la F.B/Mondial, che nel 1948 debutta nelle corse vincendo il Gran Premio delle Nazioni a Faenza, mentre quattro mesi dopo stabilisce quattro record mondiali. Per diversi anni nella classe 125 non ha rivali vincendo Campionati Mondiali (1949, 1950, 1951) e Italiani (1952). Il suo impegno agonistico termina nel 1957 allorché vince sia il Campionato Mondiale che quello Conduttori nelle classi 125 e 250.
Negli anni '50-'60 ottiene buoni risultati la Moto Morini con numerose vittorie, anche all'estero, nella classe 250 dove conquista anche alcuni Campionati Italiani.
In tempi recenti vanno segnalate altre marche che hanno ottenuto numerosi record di categoria e successi in Campionati Nazionali e Mondiali: Malanca, Minarelli, DEMM e, naturalmente, Ducati, negli ultimi anni leader nelle Superbike.

Fonte: Antonio Campigotto in "Scuolaofficina"
periodico di cultura tecnica del Museo del Patrimonio Industriale del Comune di Bologna, n. 2, 1996

 

 

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