Dopo la guerra si torna a correre

Corse e piloti

La ripresa dell'attività agonistica dopo la seconda guerra mondiale ha visto l'Automobile Club Parma impegnato nell'organizzazione non solo della famosa gara in salita Parma-Poggio di Berceto ma anche di numerose altre manifestazioni, a partire dall'importante Campionato Europeo della Montagna nel 1962.


Ma i piloti parmigiani furono attivi e, soprattutto, competitivi in molte altre gare anche al di fuori dei confini provinciali. (...)


Sempre in questo periodo ebbero vita attiva importanti scuderie quali la Parma-Corse e la San Michele, club dilettantistici.


Tra i piloti ricordiamo: Maurizio Campanini, Lella Lombardi, Gian Carlo Mirani, Giorgio Terzi e Roberto Prati della Parma Corse, Mario Barone della San Michele e Franco Piroli.
L'automobilismo parmense nel 1970 vide la riconferma di piloti come Giuseppe Dalla Chiesa e Carlo Bettazzi con le Abarth.


A proposito di automobilismo sportivo, oltre all'abilità dei piloti, ai percorsi e alle loro insidie, alle prestazioni delle auto e alle capacità degli organizzatori, vanno ricordati: gli specialisti, coloro che un neologismo definisce "preparatori".
Egisto Baistrocchi a ragione si può considerare il padre dei "preparatori" di auto da competizione: la sua esperienza ha spaziato per oltre mezzo secolo di agonismo automobilistico.
Il più giovane dei preparatori fu Giovanni Segalini che diede assistenza tecnica alle auto di Callegari, Melloni, Lombardi, Mazzocchi e Pezzali.
Ad Alberto Montagna, altro appassionato preparatore, venne chiesto di fissare il prezzo per la preparazione di una 500. "Ci vuole qualche milione - rispose a denti stretti (del 1980 circa, n.d.C.) - ma con qualche uscita di strada la cifra può raddoppiare..."


Nel luglio 1961 ebbe luogo la corsa in salita Compiano-Vetto d'Enzo, aperta alle Turismo, alle Granturismo e alle Sport.


Come sempre accade per queste competizioni, vi parteciparono molti piloti parmigiani tra cui Pagliarini e Slawitz, che si classificarono entrambi al primo posto. Ma la gara più importante di questo periodo è stata senza alcun dubbio il Campionato Europeo della Montagna, disputato sul percorso Fornovo-Monte Cassio, irto di tornanti, il 10 giugno 1962.


La vittoria assoluta andò a Lodovico Scarfiotti, che al volante di una Ferrari 2000 coprì l'intero percorso in 7'50"3, alla media di 99,447 km/h.


I piloti parmigiani si sono fatti onore in questa competizione. Claudio Corini si classificò sesto assoluto con la sua Maserati 2000 e Nando Pagliarini al settimo posto della classifica finale al volante di una Ferrari 250 GT.

 

pagina a cura di Nunzia Manicardi
testo di Gianni Franceschi e Gianni Slawitz dal volume "AC Parma 1913-1998"
per gentile concessione dell'AC Parma

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