Aerautodromo

L'Aerautodromo fu inaugurato il 7 maggio 1950 e misurava 2,306 km. che diventavano 3,800 con l'inserimento, nelle gare, della pista di aviazione (da cui il nome).Con la nascita dell'Aerautodromo finì l'epopea delle corse su strada della città come il Record Mondiale del Miglio sulla Via Nonantolana nel 1909 e nel 1910. La prima edizione, vinta da De Zara a oltre 141 Km. orari, aveva registrato anche la partecipazione di modenesi illustri - Guido Corni, Claudio Sandonnino, Francesco Stanguellini.

Nella seconda edizione trionfò il grande Nazzaro; secondo fu Vincenzo Lancia, un nome che presto sarebbe diventato celebre. L'interesse per i motori cresceva, e con esso cresceva lo sforzo organizzativo del neo-costituito R.A.C.I. locale.Il Circuito di Modena ebbe luogo dal 1927 al 1947. Le prime due edizioni si corsero su un tracciato extra-urbano di 12 km. (Via Emilia-Via Scartazza-Via Vignolese ritornando sulla Via Emilia per Via Sabatini) da percorrere 30 volte e furono entrambe vinte da Enzo Ferrari su Alfa.Le successive edizioni del Circuito di Modena si svolsero nel cuore della città, sull'anello dei Viali (3,200 km. per 40 volte), con tre vittorie consecutive di Tazio Nuvolari e due di Franco Cortese.

L'ottava e ultima edizione, del 28 settembre 1947, fu interrotta prima del termine a causa di un brutto incidente. Da quel momento in poi, cominciò a farsi strada l'esigenza di avere una pista cittadina. Le gare su strada finirono nel 1957 ed anche il passaggio per Modena della Mille Miglia.Con i suoi undici anni di attività agonistica l'Aerautodromo fu il fulcro e il cardine del binomio Modena-Automobilismo Sportivo, con il costante avallo organizzativo dell'A.C. cittadino.

L'Aerautodromo portò a Modena vantaggi anche di tipo turistico e commerciale. Vi si corsero, dal 1950 al 1961, sette edizioni del Gran Premio di Modena di automobilismo per monoposto di F.2 che videro le vittorie di Alberto Ascari, Gigi Villoresi, Manuel Fangio, Jean Behra, Joachim Bonnier e Stirling Moss.

All'Aerautodromo di Modena si tennero anche ventidue edizioni del Gran Premio di Modena di motociclismo fino al 1975 e due edizioni del Gran Premio di Modena di ciclismo.Purtroppo però l'Aerautodromo non soddisfaceva quei criteri di sicurezza che di lì a poco sarebbero diventati prescrittivi, così, sul finire degli anni '50, fu chiuso.

Dopo il rifacimento completo della pista, comunque, l'A.C. Modena riuscì a riaprirlo e a riproporre altre due edizioni del Gran Premio. Nel 1961, però, l'impianto venne definitivamente chiuso dopo un altro incidente mortale. Per capire quella che è stata l'importanza dell'Aerautodromo per la città di Modena si pensi che ad alcune di queste manifestazioni parteciparono anche più di 50.000 spettatori, l'equivalente di metà della popolazione di allora.

Al seguito del dilagante successo dell'automobilismo modenese giunse poi inevitabilmente tutto il jet-set internazionale: oltre che "capitale dei motori" Modena diventò così anche "capitale del bel mondo".(ricerca effettuata da Nunzia Manicardi)