Serenissima

Apparteneva al conte veneziano Giovanni Volpi di Misurata. Ebbe dapprima come sede il garage Camellini, poi trovò un valido appoggio nell'officina di Giorgio Neri e Luciano Bonacini, provenienti dal disciolto reparto-corse della Maserati. A livello sportivo fu diretta anche da Nello Ugolini (cfr.).




Sorta nel 1960, la Serenissima disponeva di vetture Ferrari, Maserati, Stanguellini F.Junior e Porsche. Per un certo periodo si presentò alle gare come Scuderia SSS Repubblica di Venezia perché il marchio Serenissima apparteneva ad una fabbrica bolognese di automobili Turismo Sport di Pontecchio Marconi, l'A.T.S., della quale il conte Volpi era uno dei soci fondatori.

In seguito a divergenze egli però si ritirò dalla società e si riprese il marchio, che poi calcò le piste con una Sport prototipo di costruzione modenese. Essa infatti fu realizzata dagli ingegneri Massimino, Girolamo Ferrari Amoretti e Francesco Salomone; a quest'ultimo si deve anche il particolare disegno della carrozzeria, realizzata dalla Gransport di Modena. Per la costruzione era stata contattata l'officina Sasamotor anch'essa di Modena.

(ricostruzione effettuata da Nunzia Manicardi)

 

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