Medardo Fantuzzi

Medardo Fantuzzi, nato a Bologna nel 1908 e morto a Modena nel 1986, fece parte di quel nucleo di lavoratori specializzati che seguì i fratelli Maserati all'ombra della Ghirlandina dopo l'acquisto della fabbrica da parte di Adolfo Orsi.
Fantuzzi ha legato per sempre il suo nome alle carrozzerie di tutte le auto da corsa costruite fino al 1957 quando, dopo il ritiro del Tridente dalle competizioni sportive, accettò di passare alla Ferrari. Da quel momento anche le vetture di Maranello recano la sua firma, riconoscibile dall'armonia funzionale delle linee e dalla maestria, da vecchio "battilastra", nella lavorazione dell'alluminio.
La collaborazione con Ferrari terminò nel 1966, dopo di che Medardo fece altre esperienze: con la De Tomaso, con la Scuderia Serenissima, con la AMS e infine con la Tecno. Smise all'inizio degli anni'70.
Contemporaneamente il figlio, Fiorenzo, intraprese la strada del restauro delle vetture costruite dal padre e finite, nel corso degli anni, in mano a collezionisti di tutte le parti del mondo, diventando anche lui un esperto di riconosciuta fama internazionale. Come tale, dopo l'interruzione dell'attività professionale di restauro, avvenuta nel 1993, viene attualmente invitato a rassegne, raduni e concorsi d'eleganza.
(ricostruzione effettuata da Nunzia Manicardi)
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