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ILARIO BANDINI

Ilario Bandini (Forlì, 18 aprile 1911 – Forlì, 12 aprile 1992) è stato un pilota automobilistico, imprenditore e costruttore automobilistico italiano.
Finite le scuole elementari inizia subito a lavorare come meccanico e tornitore in un'officina forlivese. A venticinque anni parte per l'Eritrea, colonia italiana, dove mette a frutto l'esperienza accumulata riparando camion e facendo trasporti egli stesso da Decamerè ad Asmara. Tornato in Italia nel 1939, con i profitti risparmiati, apre nel centro di Forlì un'autorimessa affiancata da un'attività di noleggio di autovetture con e senza autista.
Nello stesso anno inizia a gareggiare come motociclista partecipando al circuito di Faenza, al circuito di Lugo di Romagna e alla corsa di Imola. Nel 1940 partecipa alla sua prima Mille Miglia con una Fiat Balilla Coppa d'oro. Durante la seconda guerra mondiale, per far fronte alla carenza di combustibile per uso civile, dota le sue auto di impianti a gasogeno. Nel 1946, rimontando la Fiat 1100, che aveva tagliato e nascosto alle requisizioni tedesche, modifica il telaio e lo schema sospensivo. La carrozzeria in alluminio è opera del torinese Rocco Motto; nasce così la prima automobile Bandini.

Nel 1975 Ilario è il trascinatore del Gruppo piloti Bandini che si era adoperato con successo nell'organizzazione di una fiera dedicata all'automobilismo. Fino al 1979 arrivano a Forlì la McLaren Formula 1 di James Hunt ('76) e la Ferrari di Niki Lauda ('77) oltre a decine di migliaia di visitatori. L'avventura si interrompe a causa della concomitanza con quella (oggi più nota come Motorshow ma nata nel 1976) di Bologna, che disponeva di locali molti più ampi e adeguati.
Ilario fu determinante anche nell'organizzazione della corsa in salita Predappio-Rocca delle camminate (Forlì) del 1978 che era stata interrotta dieci anni prima.
A metà del 1981 riceve dall'Università di New York la laurea honoris causa in ingegneria meccanica, mentre una Bandini viene esposta al Museo Marconi di Los Angeles. Seguirono ulteriori gratificazioni come la medaglia d'oro del Comune di Forlì e la medaglia assegnatagli dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) "come giusto riconoscimento di tanti anni svolti a favore dello sport italiano".
Nel 1985 veste il casco un'ultima volta a Predappio per salire con la sua 1300 16 Valvole.