Il Club Meccanici Anziani Formula Uno e Giulio Borsari

L'atto costitutivo del "Club Meccanici Anziani Formula Uno" risale al 14 luglio 1988 per volontà di Giulio Borsari, divenutone poi il presidente, e di alcuni ex-meccanici della Ferrari e della Maserati fra i quali ricordiamo Ermanno Cozza, segretario, Antonio Reggiani - al quale in seguito è subentrato Antonio Bellentani - e Pasquale Cassani, cassiere.

E' lo stesso Corsari raccontare come nacque l'idea: "In occasione del Gp di San Marino, a Imola, che si correva il 3 maggio 1987, mi trovavo solo in giro per i box poiché nessuno dei miei colleghi sia della Maserati che della Ferrari era presente alla manifestazione. Incontrai però un vecchio conoscente, l'ex-pilota maseratista degli anni '50 Emanuel De Graffenried, che era presidente del Club Internazionale Ancién pilote. Pure lui era da solo perché molti dei suoi colleghi non erano più ammessi d'ufficio a presenziare al Mondiale di Formula 1. dal nostro incontro nacque l'idea di fondare un Club che riunisse tutti gli ex-meccanici delle auto da corsa Alfa Romeo, Ferrari e Maserati. In questo modo avremmo avuto anche l'opportunità di incontrarci saltuariamente con parte del gruppo dei piloti anziani, dei tecnici e dei progettisti del nostro glorioso passato e organizzarci in modo da poter assistere alle prove e alle gare di Formula 1 o ad altre manifestazioni.

Attualmente il Club conta circa 60 soci che di tanto in tanto si ritrovano presso qualche ristorante per piacevoli riunioni conviviali nel corso delle quali ricordano le avventure capitate in Italia e all'estero durante le gare".

Giulio Borsari

Giulio Borsari, fondatore e presidente del Club Meccanici Anziani Formula Uno, è nato a Montale, nei dintorni di Modena, nel 1925. Subito dopo la guerra è entrato alla Maserati come meccanico e vi è rimasto fino al 1957, anno in cui - dopo la conquista del Mondiale con Fangio - la Casa modenese ha cessato ogni attività sportiva.

Seguendo il suggerimento di Stanguellini si è recato a Napoli per effettuare una preparazione di alcuni mesi con Paganelli (apprezzato elaboratore Lancia e costruttore della Lancia-Paganelli).

Al ritorno a Modena, Mimmo Dei gli ha affidato le vetture Sport e di Formula della Scuderia Centro-Sud. Contemporaneamente Borsari è stato impegnato anche con la Scuola-piloti diretta sempre da Dei.

Dopo la chiusura della Centro-Sud, nel 1962, Borsari è entrato alla Ferrari come meccanico; due anni dopo ha assunto l'incarico di capo-meccanico per la F1, incarico che ha conservato per ben dieci anni (1964-1973). Dal 1974 al 1976 ha guidato la squadra addetta all'assistenza della monoposto di Clay Regazzoni. Oggi in pensione, continua a seguire con immutato entusiasmo il mondo delle corse, al quale ha dedicato anche un proprio libro ("La Ferrari in tuta", Edizioni Autosprint, 1980, scritto con Cesare De Agostini).

Nel 1988 ha fondato il "Club Meccanici Anziani Formula Uno", con il quale dà vita a numerose iniziative, contribuendo anche alla diffusione delle conoscenze di taluni, interessantissimi aspetti dell'ambiente automobilistico sportivo.

(ricostruzione di Nunzia Manicardi sulla base di un'intervista rilasciatale da Giulio Borsari)

 

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