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GIAMPAOLO DALLARA

Giampaolo Dallara nasce a Varano de’ Melegari, in provincia di Parma, il 16 novembre del 1936.
Dopo aver conseguito la maturità scientifica nel 1954, presso il liceo “Guglielmo Marconi” di Parma, si iscrive alla facoltà di ingegneria aeronautica del Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1959 con una tesi su uno statoreattore supersonico.
Sempre nel 1959 Giampaolo Dallara entra alla Ferrari, in qualità di assistente dell’ingegner Carlo Chiti, all’epoca direttore tecnico del Reparto Corse di Maranello.
Dopo due anni di esperienze con le monoposto di Formula 1 e con le vetture da corsa a ruote coperte (sport prototipo e gran turismo) del cavallino rampante, il giovane ingegnere passa alla Maserati, dove resta per due anni, lavorando a fianco dell’ingegnere Giulio Alfieri, responsabile tecnico del reparto corse del Tridente. Alla Maserati, Dallara partecipa alla progettazione della vettura sport Tipo 64 e della vettura GT Tipo 151.
Nel 1963 Giampaolo Dallara si trasferisce alla Lamborghini, dove resta fino al 1969, arrivando a dirigere
l’equipe di tecnici che nel 1966 fa nascere la più bella di tutte le Gran Turismo del Toro, la Miura. Si occupa anche della progettazione e sviluppo della 350 GT e dell’Espada.
Nel 1969 il progettista emiliano va alla De Tomaso, dove progetta una monoposto di Formula 2 fortemente innovativa, caratterizzata da un telaio monoscocca tubolare in lamiera chiodata di ispirazione aeronautica, con una elevata rigidità torsionale.
Nei gran premi del campionato europeo a cui la casa modenese, gestita in pista da Frank Williams, partecipa alternativamente con i piloti Piers Courage, Jackie Ickx e Jonathan Williams, la vettura di Dallara mette in mostra buone caratteristiche tecniche, che costituiranno la base per lo sviluppo della De Tomaso F1 del 1970, guidata da Piers Courage.
Nel 1972 Giampaolo Dallara diventa imprenditore, fondando la “Dallara Automobili da Competizione”. La prima vettura progettata e realizzata in proprio dal tecnico parmense è un’interessante sport prototipo di 1.000 centimetri cubi, seguita da altri prototipi di 1.300 cc e 1.600 cc e da consulenze per l’Alfa Corse.
Nel 1973 Giampaolo Dallara inizia la collaborazione, come consulente, per la realizzazione della monoposto di Formula 1 ISO Marlboro Williams progettata da John Clarke, con cui la casa di Varedo partecipa al Campionato del Mondo alternando diversi piloti (Nanni Galli, Howden Ganley, Jackie Ickx, Henri Pescarolo). Alla ISO, il tecnico segue anche la produzione delle Gran Turismo di serie, azionate dai potenti propulsori americani della Chevrolet.
Parallelamente all'attività di progettazione in proprio, dal 1974 in poi Dallara collabora anche con la Lancia ai progetti di numerose vetture da competizione, dalla Stratos Gr.4 alla Beta Montecarlo Gr.5, dalla LC1 alla LC2.