Vyrus

Vyrus

Vyrus è una casa motociclistica italiana che costruisce motociclette artigianali ed ipertecnologiche con sede a Cerasolo Ausa in Provincia di Rimini.


Negli anni 1970 nacque l'azienda motociclistica Bimota, acronimo di Bianchi, Morri e Tamburini (attuale progettista MV Agusta; dalla tesi di laurea dell'ingegnere Pierluigi Marconi nacque il Progetto "Tesi", che nell'autunno 1990, spinta dal bicilindrico Ducati "Desmoquattro 851" con corsa allungata (e cilindrata risultante di 904 cc, erogante 113 CV), la motocicletta avvenieristica "Tesi 1D", che però non riuscì mai ad uscire realmente dallo stadio di prototipo.

Ascanio Rodorigo, ex tecnico della Bimota, fallita, aprì la "Vyrus Divisione Motori S.r.l." ad Ospedaletto, non arrendendosi, sviluppando in proprio (con il marchio "ARP - Ascanio Rodorigo Preparazioni" ) il Progetto "Tesi".

Rinominata "Vyrus", la tipica motocicletta riminese ha continuato a vivere ed a crescere, per tornare poi al nome originario "Tesi 2D" (ma con la sigla 2D che indica la seconda versione con motorizzazione Ducati) con la rinascita di Bimota. Non senza, nel frattempo, aver ridato lustro al blasone sportivo della Casa con un bel secondo posto nel Campionato Super Twins dell'Edizione 1999 con lo stesso Ascanio Rodorigo alla guida.

La prima "Vyrus" era una Bimota "Tesi 2D" sviluppata e con un livello di personalizazzione incredibilmente superiore, con motore "Testastretta 999" da 150 CV, cosa che la "Tesi 2D" non ha mai avuto, neanche con la versione "Tesi 3D" che montava un semplice "1100 DS", buono per una modello tipo "DB6 Delirio".

La storia di Vyrus autonoma è molto recente, la produzione è cominciata con un unico modello (Vyrus 984 C3 2V). Caratteristica principale della Vyrus 984 C3 2V è il telaio ad omega, l'assenza di forcella anteriore (sostituito da un forcellone incernierato direttamente al telaio) e l'uso di materiali pregiati. Interamente costruita a mano e con un notevole numero di parti meccaniche tornite e fresate dal pieno, monta un motore Ducati a due valvole a comando desmodromico di 991 cc raffreddato ad aria.

In concomitanza con il Salone del Ciclo e Motociclo, svoltosi a Milano nel novembre 2005, viene presentato il secondo modello di Vyrus, la Vyrus 984 C3 4V. Questa sfrutta la meccanica Ducati "Testastretta 999", ovvero la versione più estrema di Borgo Panigale, quella con alesaggio di 104 mm. Nonostante sia omologato Euro 3, questo motore sviluppa 150 CV. Lo scarico, per fare posto all'impianto di raffreddamento, è sdoppiato e posizionato sotto la sella. L'impianto di raffreddamento, vista la complessità e gli ingombri della sospensione anteriore a forcellone bi-braccio, trova posto sotto al motore. Qui si trovano due piccoli radiatori lambiti dai flussi d'aria generati dalla ruota anteriore. Un'altra particolarità è la pompa dell'acqua che non è meccanica bensì elettrica. Questa peculiarità comporta la possibilità di variare il flusso di refrigerante in funzione della temperatura del motore, eliminando così anche il bulbo del termostato dal circuito. Altra caratteristica è la struttura anteriore in carbonio che funge sia da supporto della strumentazione, sia soprattutto da parte stressata nel complesso ammortizzante e sterzante. Queste sono le caratteristiche peculiari che sottengono al Progetto "Vyrus".

Nel 2006 vede la luce la versione Vyrus 985 C3 4V. Nel novembre 2009 è stata presentata l'ultima versione, la Vyrus 987 C3 4V, nelle tre motorizzazioni: Supercharged, R e standard.

 

Sede: Vyrus S.r.l. • Via la Pastora 66, • 47853 Cerasolo (RN) • www.vyrus.it

 

La fabbrica non è visitabile.

 

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