Valerio Benetti

BenettiTitolare dell'Officina KART MOTO di Modena

presidente del Karting Club Modena e del Karting Club Modena 100

KART MOTO di Benetti Valerio (Costruzioni Motori Power)
Via Cesare Della Chiesa 96/a - 41100 Modena
tel. +39 059 335408 - fax +39 059 824338- http://www.power-engines.it/index.html

Valerio Benetti è il proprietario dell'Officina Kart Moto di Modena, in cui produce e commercializza i proprio motori Power, e l'organizzatore del Karting Club Modena e del Karting Club Modena 100, nonché il promotore del progetto per la pista di Serramazzoni.

"Come Karting Club Modena siamo partiti nell'87, poi nel '94 è nato l'altro club - Karting Modena 100 - per aiutare i piloti a partecipare all'attività agonistica trovando anche gli sponsor.

Il kart, nato nella seconda metà degli anni Cinquanta, è uno sport motoristico non d'élite, come invece lo è l'automobilismo, ma alla portata di tutti. Anzi, è proprio per questo che è nato, per mettere la pratica sportiva della guida motoristica al servizio di tutti. I costi infatti possono essere sia elevati che contenuti, a seconda di quello che uno vuole fare: se uno lo vuole praticare a livello professionistico, come si fa con tutti gli sport motoristici e non, ci sono dei costi di un certo tipo; se uno vuole praticarlo a livello dilettantistico ce ne sono altri, che non sono affatto un'esagerazione.

Ai nostri due club sono iscritti circa 70-80 piloti, mentre come appassionati ne abbiamo 400 fra Modena e provincia. Con quelli occasionali il numero sale a più di 3.000, intendendo cioè coloro che vanno in pista soltanto per divertimento, la domenica, e con mezzi non propri (il che significa che noleggiano i kart direttamente sulla pista). Questi ultimi sono davvero tanti: basti pensare che, in genere, le piste sono avanti un anno con le prenotazioni!

A Modena e provincia abbiamo quella di Rastellino, a Castelfranco Emilia, che fa però soltanto noleggio (si trova, per la precisione, tra Castelfranco e Nonantola). È per questo che abbiamo presentato il progetto della pista di Serramazzoni, che sarebbe invece una pista per l'agonismo, quella che tuttora manca nella nostra provincia. Se non riusciremo a farla qui siamo disposti, all'occorrenza, ad andare anche nelle province limitrofe.

Fra 30 anni ne diventerebbe proprietario il Comune di Serramazzoni cosicché, se ci fossimo ancora noi, pagheremmo l'affitto al Comune. Per questo progetto abbiamo costituito appositamente anche una società, la Power Motor Sport.

È un progetto che gira ormai da due anni. È fermo però dal luglio scorso, dopo che ci avevano detto sì e stavamo andando a Serramazzoni a firmare (avevo anche già trovato gli sponsor). Un impianto da 1 milione di euro (cioè 2 miliardi di lire), mica un impiantino da due soldi! Eppure adesso è tutto bloccato. È stato l'effetto di 30 firme contrarie di un "comitato anti-pista".

Io ho cominciato quando avevo soltanto 26 anni a girare fra tutti i Comuni della provincia di Modena per cercare il posto per la pista, e devo ancora trovarlo. Ne avevo preso uno, insieme con altre persone, a Fossoli di Carpi. L'avevamo comprato per 80 milioni, a metà degli anni '80, e l'abbiamo rivenduto, dopo che anche quella volte non riuscimmo a realizzare nulla, per 60. Guardi un po' che guadagno!

In Emilia-Romagna, del resto, ci sono solo 4 impianti che, oltre al noleggio, fanno anche agonismo, e sono Parma, Rioveggio (Bologna), Pomposa (Ferrara) e Cervia (Ravenna).

Di gare ce ne sono moltissime, e di tutte le tipologie. Se uno guarda nel sito della Federazione (http://www.federkarting.it/) se ne rende conto. Ci sono, come dicevo prima, due campionati: uno per quelli che hanno pochi soldi e uno per quelli che possono permettersi di più. Il primo si chiama Open Master, e comprende 5 prove, poi c'è l'Italiano 100 che è parallelo ad esso, la 50, la 60 per i bambini da 7 a 9 anni, e poi da 9 a 12, l'Italiano 125, un altro per gli amatori, una Coppa - campionato a squadre - alla quale tutte le regioni mandano 2 piloti per categoria (paga tutto la Federazione). Poi c'è la Coppa del Mondo, l'Europeo e anche tutte le gare nazionali "sfuse", da "divertimento", alle quali uno può partecipare liberamente. Ce ne sono quasi tutte le domeniche. Gli appassionati che partecipano devono però essere in possesso del tesserino per l'agonismo. Poi c'è il Campionato Regionale, dove quest'anno siamo arrivati secondi.

Nel nostro Club ci sono anche dei piloti che non sono di Modena ma che vengono da Reggio o da Bologna. Cavina, per esempio, che ha vinto il Campionato Regionale con noi, è di Bologna.

Nella mia officina Kart Moto, di cui sono unico proprietario, costruiamo i motori Power. Partiamo da zero, cioè dal progetto, proseguiamo con il disegno e arriviamo fino al modello, poi andiamo in fonderia, facciamo le lavorazioni e il montaggio e, una volta pronti i kart, li vendiamo e li seguiamo anche in gara. Li vendo dappertutto, pure all'estero. Facciamo solo motori, non telai.

Io ho aperto l'officina nel '77. Ho cominciato con le riparazioni delle moto e dei go-kart e nell'85 ho cominciato a fare il progetto del motore. Prima ero in Viale Autodromo, dove adesso c'è la sede dei due Karting Club. Mi sono trasferito qua nell'83 e nell'85 e ho cominciato subito a fare i motori. Poi ho mollato le moto. Da tutte e due le parti non potevo tenere e la passione mi chiamava per i kart. Ho lasciato la Honda (adesso la fanno nell'officina di fianco alla mia che è di proprietà di quello che, dopo essere stato il mio dipendente, era diventato il mio ex-socio) e mi sono dedicato solo ai kart. Prima è nato il motore 125 a 6 marce; e 7 anni fa è nato anche il 100 a presa diretta che è il "cuore" del go-kart. Tutti i piloti automobilistici di Formula 1 sono nati col 100, da Schumacher - Michael e Ralf - a Fisichella ad Alonso ecc. È un motore di cilindrata 100 che non ha né cambio né frizione. Si dà una spinta e si parte.

La velocità va in base ai rapporti. Con il 125, dentro un motodrome in Francia, siamo arrivati ai 210 all'ora. Il 100 è arrivato ai 185. Senza cambio, senza niente. Il kart praticamente è una Formula Uno in miniatura. Tant'è vero che il 250cc., che è un kart più grosso, va più forte di un Formula Uno! Mentre, in proporzione alle cilindrate e ai pesi, dovrebbe andar più piano...

Il kart, come ho precisato in precedenza, è nato proprio per questo, per far provare l'ebbrezza del motore a chi non poteva andare in Formula Uno. E anche le spese, lo ricordo, in proporzione alla Formula Uno sono irrisorie. Naturalmente, se uno vuole andare veramente forte, deve andare a provare in pista anche durante la settimana e i costi aumentano. Se invece uno fa come i tanti piloti che abbiamo nel nostro Club che si presentano là solo la domenica mattina, fanno la loro garettina e il loro divertimento...

Il 125 nuovo, completo di tutto, costa sui 6mila euro. Il 100 sui 5mila euro. Poi naturalmente c'è anche l'usato. Quando uno lo compra con alle spalle un anno di competizione costa poco.

Se sono motori delicati? Mah, siamo arrivati a un buon punto di durata, adesso. La gente si potrebbe divertire. Io ho dei ragazzi a cui ho venduto il motore all'inizio dell'anno e non li ho ancora visti. Gente che ha già girato 8 o 9 volte senza guardare il motore. Naturalmente se dobbiamo andare a correre ogni 2 gare lo devo guardare. Ma se non si va a correre...

Riassumendo, lo scopo è duplice: divertirsi e fare propedeutica all'automobilismo sportivo, soprattutto della Formula Uno.

Soldi non se ne prendono. Il pilota prende solo la sua coppettina. Se vuole correre, però, deve trovarsi uno sponsor per ammortizzare i costi. Officine, bar. C'è anche chi ha quelli grossi. Io non li ho. Fa comodo, però, quando si comincia ad andare a correre all'estero, si portano in giro le macchine... C'è lo sponsor che è interessato ai giri in tutta Italia e non all'estero, e viceversa. Altrimenti ci sono quei "piccolini" che uno conosce facilmente e che gli danno qualcosina.

Il kart secondo me potrebbe dare tanto e invece è soffocato. Si potrebbe in parte, grazie alla pratica del kart, evitare le stragi del sabato sera. Io mi sono avvicinato ai kart che avevo 14 anni, quindi 40 anni fa, e come ho preso la patente ho preso anche il kart e le dico: si va in pista a una certa velocità e si torna a casa ai 10 all'ora, con il kart ieri sul tetto della macchina oggi sul carriolino al traino, perché uno è davvero scaricato. E allora, 40 anni fa, non eravamo certo tesi come oggi!

Una pista in genere va dagli 800 ai 1000 metri; quella del nostro progetto è di 1200. È sufficiente così. Quello che non capisco però è perché a Modena, dove abbiamo la scuola di kart (la nostra) in continuazione, non facciamo un qualcosa per far sfogare questi ragazzi, e poi dopo ci lamentiamo se fanno le impennate per strada. Invece noi, se avessimo la pista, organizzeremmo la guida sicura, le intraversate, le girate... Con il go-kart si fanno tante cose perché non si scaravolta mai e insegna moltissimo. Però, quando io vedo che con 30 firme mi bloccano un progetto senza neanche sapere che cos'è... Siamo arrivati all'assurdo, in Italia! Qui a Modena, poi... Perché, se andiamo all'estero, ogni 10 chilometri c'è una pista! E anche dopo Roma le piste ci sono! Prendiamo la Puglia, per esempio. Giù nel Tacco ci sono 4 piste in soli 50 chilometri... Noi in Emilia-Romagna abbiamo il numero più elevato di piloti, mentre di piste siamo quelli che ne abbiamo di meno! Solo 4, e senza contare che arriverà che Parma prima o poi chiuderà... 4 piste Per 7-800 piloti, a livello regionale, iscritti alla Fik (Federazione Italiana Karting), che salgono a più di 3000 contando i dilettanti.

Fra le altre città in regione c'è Bologna che tira moltissimo, con Rioveggio. Se lei va là la domenica, non si gira, eh! E non fanno gare, è solo dilettantismo. C'è la gente fitta così. Se le piste fossero più numerose i giovani si divertirebbero molto e andrebbero molto più piano per la strada. Senza contare che su queste piste per go-kart posso girare anche le moto. Adesso a Pomposa e a Cervia stiamo facendo, un giorno la settimana, il supermotard. Sono dei 500cc. che si usano anche per strada. Queste moto prima le facevano solo i giapponesi, adesso pure noi italiani; c'è l'Aprilia, che lavora anche bene. Si comincia a fare delle gare, il Campionato del Mondo, Europeo, Italiano, lì dentro quelle piste. E poi ci sono le minimoto.

Inoltre il kart costa poco anche a noleggiarlo (e inoltra la spesa la si può dividere fra chiunque voglia salire su quel singolo kart). E poi consumano poco. Ma questo è il meno: il bello è che i giovani imparerebbero a guidare e a stare molto più calmi, a controllare di più i nervi. Farebbe molto bene, però qua... Altri costruttori a Modena sono Cassani e Severi, che si trovano entrambi a Maranello. In Regione poi se ne trovano uno a Cervia, uno a Piacenza e un altro vicino a Reggio. Lavoro ce n'è per tutti, e anche molto."

Intervista effettuata da Nunzia Manicardi nell'ottobre 2005

 

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