OSCA Officina Specializzata

OSCA

Quando nel 1947, per contratto, i tre fratelli Maserati superstiti (Bindo, Ettore ed Ernesto) abbandonarono completamente la fabbrica Maserati, diventata modenese dieci anni prima a seguito dell'acquisizione dell'industriale Adolfo Orsi, decisero di proseguire ancora nell'avventura dello sport automobilistico costituendo la OSCA (Officina Specializzata Costruzioni Automobili).


Lo stabilimento della OSCA aveva sede a San Lazzaro di Savena, nei pressi di Bologna. Nel 1948 uscì il primo esemplare denominato Mt4; con questa sigla ne vennero prodotte anche altre versioni migliorate e con potenza incrementata. Nel 1950 fu approntata una vettura da Gran Premio con motore a 12 cilindri a V che però non ottenne risultati degni di nota.
Furono invece le Mt, in quegli stessi anni, a riportare numerose vittorie sia assolute che di categoria. Fra i piloti si distinsero Giulio Cabianca e Franco Bordoni.


All'inizio degli anni Cinquanta fece la sua apparizione un modello 2000, allestito per le corse di Formula 2, da cui sarebbe derivata la 2000 S nel 1952.
Nel 1957 iniziarono gli studi per la costruzione di un propulsore con comando desmodromico delle valvole, realizzato poi con la versione 2000 del 1960.
Dopo la 372, costruita nel 1957-58 e preparata anche come monoposto per la nuova Formula 2, la OSCA diede concretamente il via alle elaborazioni dei motori Fiat. Interessante la 1600 TC del 1963 con telaio a trave centrale e carrozzeria in fibra e resina. Nel 1965 comparve anche una 1700 con propulsore di derivazione Ford.
Controllata a partire dal 1964 dalla MV-Agusta, la OSCA finì per essere assorbita nel 1966 ponendo per sempre fine alla propria attività.

pagina a cura di Nunzia Manicardi
fonte: "Marche italiane scomparse"
(Museo dell'Automobile "Carlo Biscaretti di Ruffia", Torino 1972)

Speciale Ducati 2011.pdf

Motorwelt

L'inviato volante

Video Blog MotorValley

Video Blog Motori

Video Blog MotorValley Guarda i video dei motori.
Clicca qui »

Pubblicazioni

Richiedi pubblicazioni gratuite dell'Emilia Romagna.
Clicca qui »

Newsletter