Il Circolo della Biella

Era il 1988. Per iniziativa di un gruppo di collezionisti, piloti, estimatori e appassionati modenesi, reggiani e bolognesi di autostoriche, sportive e da competizione, dopo un lungo periodo di interruzione rinacque il Circolo della Biella che qualcuno - frettolosamente e incautamente - aveva già dato per spacciato.

Rinacque perché il patrimonio spirituale della Modena dei motori era rimasto intatto. Rinacque perché si affermò un nuovo atteggiamento, quello del recupero culturale delle automobili d'epoca. Ma comunque i tempi erano cambiati. Così rinacque ma, stavolta, non ci furono più gli incontri conviviali e informali sotto il "primo albero a destra" del Teatro Storchi o ai tavolini dei caffè dei viali o dell'atrio dell'Albergo Reale che avevano caratterizzato il Circolo della Biella rispettivamente negli anni Trenta e Cinquanta.

 

 

No, stavolta si costituì un circolo vero e proprio, con tanto di statuto ufficiale, presidente, cariche sociali, sede, contabilità, sponsor, addetto stampa, servizi ai soci e via di seguito. Tutte cose importanti, che però non sarebbero esistite se, alla base, non ci fosse stata la solita "passionaccia" di un tempo (non a caso, alcuni dei "nuovi" soci, come Vittorio Setti e Francesco Stanguellini, sono figli dei "vecchi", mentre le vetture - adesso chiamate "autostoriche" - sono le stesse o quasi sulle quali i fondatori del primo Circolo della Biella correvano emulando i propri beniamini). E così, in fondo, è vero che sono cambiati i tempi e le esigenze ma... il cuore della Biella è sempre lo stesso.

Il Circolo della Biella così ricostituito ha preso ufficialmente il nome di "Circolo della Biella Autostoriche". Come chiarisce lo Statuto, si tratta di un'associazione sportiva e culturale senza alcun fine di lucro e assolutamente apolitica che, nel rigoroso rispetto della propria autonomia giuridica e gestionale, opera in collegamento con l'A.C.I., l'A.S.I. e la C.S.A.I.

La sede è a Modena: inizialmente presso l'A.C.I. (di cui è presidente quell'Angelo Orlandi già socio della "vecchia" Biella, cfr.), poi presso l'Autosalone "Autospeak" di Via Emilia Est 852 (tel. 059/373788), dove si trova tuttora.

"Le finalità del Circolo sono molteplici e, per noi, tutte ugualmente importanti - ci spiega oggi Piero Vigarani, che ne è il segretario "storico" (attuale presidente è l'ingegner Mauro Bompani). - Il Circolo si occupa non solo di far partecipare i soci alle competizioni di autostoriche ma anche di fornire assistenza a chi abbia intenzione di iscrivere la propria vettura al registro delle autostoriche dell'A.S.I., alla quale siamo federati. Ci preme molto però anche contribuire a tutte quelle iniziative che, organizzate da noi o da altri, mirino a diffondere il patrimonio della cultura automobilistica e dei suoi valori etici, storici, sportivi e tecnici. Facciamo inoltre qualche iniziativa di beneficenza.

E, perché non dirlo, ci preme anche ritrovarci come amici alle nostre cene mensili o in occasione di altri momenti di raduno collettivo ai quali noi tutti partecipiamo molto volentieri e che contribuiscono anch'essi validamente a rinsaldare i legnami tra i soci del Circolo."

Dal momento della sua "rifondazione" il Circolo ha assunto in pochissimo tempo una personalità originale e di rilievo che lo differenzia da tutti gli altri analoghi sodalizi più o meno rapidamente formatisi in altre città attorno al recupero culturale ed agonistico delle autostoriche. Piovvero immediatamente consensi da ogni livello.

Enzo Ferrari, come già tanti anni prima, diede ancora la propria adesione chiedendo nuovamente di essere titolare della tessera numero 01. Primo presidente fu Francesco Stranguellini, figlio di Vittorio. La storia continuava.. Tradizione e continuità si coniugano ancora oggi con l'evoluzione dei tempi: il successo della Biella, basato su questa formula, è inarrestabile. Infatti non sono soltanto modenesi coloro che vogliono iscriversi (e che in totale, dagli iniziali 80 circa del 1988, nel 1990 erano già 186 e adesso addirittura quasi 500) ma provengono da ogni luogo d'Italia e anche estero.

Allo stesso tempo Modena e le vicine Reggio Emilia e Bologna forniscono un altissimo contributo in termini di autentica passione e attività che si concretizza anche nel sostegno di sponsor che sono nel contempo soci, dirigenti e piloti agguerriti e onnipresenti, come rappresentato a meraviglia dall'avvicendamento alla presidenza del Circolo di Vittorio Fini a Francesco Stanguellini fino, come già detto, a Mauro Bompani. "Tutto questo - sottolinea Annibale Cecconi, che è stato a lungo addetto stampa del Circolo oltre che consigliere - costituisce un motivo di orgoglio che equivale a quello conseguente ai risultati sportivi.

Negli autodromi la consistenza presenza dei soci si fa notare anche per l'organizzazione sempre aperta 'al sole e agli amici', per l'elegante abbigliamento sportivo e per... i risultati sotto la bandiera a scacchi. Anche qui sono molti i piloti gentlemen non emiliani che fanno parte di questo gruppo che esprime molto sul piano delle relazioni umane e del piacere di coltivare insieme il proprio hobby di fine settimana".

Ai soci effettivi si aggiungono quelli onorari, ben lieti di partecipare ad una passione sportiva che li ha visti protagonisti a vario titolo. Uno dei più illustri è stato il pilota Juan Manuel Fangio, che ha ricevuto la tessera onoraria appena subito dopo l'istituzione del Circolo. Ma l'elenco è lungo, prestigioso e destinato ad ulteriormente allungarsi nel tempo. Non è forse vero che, finché ci sarà un pilota, un pista, un'auto, ci sarà anche la Biella col suo stuolo di seguaci?

(dal libro di Nunzia Manicardi "Il Circolo della Biella", Il Fiorino, Modena, 1999)

Speciale Ducati 2011.pdf

Motorwelt

L'inviato volante

Video Blog MotorValley

Video Blog Motori

Video Blog MotorValley Guarda i video dei motori.
Clicca qui »

Pubblicazioni

Richiedi pubblicazioni gratuite dell'Emilia Romagna.
Clicca qui »

Newsletter