C.P.A.E.
Parlare di automobilismo piacentino significa inevitabilmente parlare del Club Piacentino Automoto d'Epoca (C.P.A.E.), instancabile organizzatore e sostenitore di ogni attività motoristica dentro il territorio dell'intera provincia.
Il C.P.A.E. ha sede a Fiorenzuola d'Arda (CAP 29017), in Via XX Settembre 54 (tel. 0523-982827/ fax 0523-984841).
Molto nutrito è il programma dei raduni, che si svolgono annualmente.
| PROGRAMMA RADUNI CLUB PIACENTINO AUTOMOTOVEICOLI D'EPOCA | |
|
11-12 Febbraio 2006 |
Gita sociale Visita alla Collezione Maranello Rosso (Ferrari e Abarth) a S. Marino e alla Collezione Morbidelli a Pesaro (motociclette) |
|
23 Aprile 2006 |
Raduno a Cardazzo. Il tradizionale primo raduno del Club nelle colline dell'Oltrepo riapre la stagione |
|
13-14 Maggio 2006 |
Cultura e Motori al Politecnico Organizzata dalla sede di Piacenza del Politecnico di Milano nello spazio espositivo all'interno dell' università la tradizionale mostra tematica. |
|
Maggio 2006 |
Mostra Mercato di Piacenza Il Club sarà presente con un proprio stand |
|
26-27-28 Maggio 2006 |
ASI Motoshow Varano Melegari circuito Riccardo Paletti Organizzato in collaborazione con i club di Parma e Reggio Emilia ospiterà oltre 500 moto provenienti da tutta Europa. |
|
18 Giugno 2006 |
30° Castell'Arquato-Vernasca. Iscritta a calendario ASI la classica manifestazione con percorso rinnovato e passaggio sul famoso percorso del Circuito di Piacenza dove avvenne il battesimo alle corse della Ferrari |
|
30 Giugno |
11° Vernasca Silver Flag L'appuntamento immancabile per gli appassionati che rivedranno sul percorso della gara in salita le più grandi e leggendarie vetture da competizione. Quest'anno festeggeremo il 40 anniversario della vittoria dell'Alfa Romeo TZ con un raduno dedicato a queste leggendarie vetture. |
|
6 Agosto 2006 |
Raduno alle Bore Si ripete la tradizione del raduno di inizio vacanze. Cordialità simpatia e ottima gastronomia sono le chiavi del successo di questo raduno. |
|
3 Settembre 2006 |
Bobbio-Penice Rievocazione Storica Al rientro dalle ferie si ricomincia con i cronometri della manifestazione che rievoca i fasti di una delle più importanti gare in salita fra le due Guerre che vide le vittorie di giganti del volante come Enzo Ferrari e Clemente Biondetti. |
|
1 Ottobre 2006 |
Trofeo Rotary Club Val Tidone Prima di mettere in "naftalina" le nostre auto d'Epoca diamo appuntamento ai nostri appassionati per il raduno di fine stagione. |
VERNASCA SILVER FLAG Historic Hillclimb
Concorso Dinamico di Restauro e Conservazione per vetture storiche da competizione
È il "fiore all'occhiello" del C.P.A.E. (Club Piacentino Automoto d'Epoca). È una manifestazione non competitiva di respiro internazionale - molto nota, apprezzata e frequentata - per vetture da gara costruite dalle origini ai primi anni '70, che si svolge annualmente alla fine del mese di giugno su un percorso di Km. 8,50 con dislivello di 290 mt. (il percorso è chiuso al traffico). La partenza ha un cadenzamento di 30 secondi tra una vettura e l'altra.
Le Categorie ammesse sono:
Turismo, Gran Turismo, Sport, Prototipi, Monoposto a motore anteriore, Monoposto a motore posteriore (F1-F2-F3-Fj), Anteguerra, Dalle origini al 1918. Categoria speciale 2005 "Sport 2mila le Regine delle salite"
I Premi, oltre a quelli del Concorso d'eleganza, sono i seguenti:
Silver Plate alla Best of Show vetture anteguerra
Silver Plate alla Best of Show vetture dopoguerra
Vettura più rappresentativa per ogni Categoria
Best Car/Driver period presentation 20's-30's
Best Car/Driver period presentation 40's-50's
Best Car/Driver period presentation 60's-70's
Trofeo Paolo Silva per la vettura più rappresentativa nella storia delle gare in salita
Premio Porsche Italia per la migliore Porsche da competizione
Ci sono anche Premi speciali:
Premio Giuseppe Merosi per la migliore Alfa Romeo
Premio Fratelli Maserati per la migliore Maserati
Premio "Circuito di Piacenza" per la migliore Ferrari
Premio "Giuseppe Figoni carrozziere" per la vettura più elegante
Trofeo Autocollezioni Magazine per la migliore Abarth
Premio "MTA" per la vettura giunta da più lontano
PROGRAMMA DEL RADUNO 2006
Venerdi 24 Giugno
15,00 - 17,00 Verifiche e distribuzione numeri
17,00 - 19,00 Giro turistico
20,00 Cena al Castello di Vigoleno
Sabato 25 Giugno
8,30 - 10,00 Verifiche e distribuzione numeri
10,30 Briefing
11,00 Prima salita Castell'Arquato-Lugagnano-Vernasca
13,00 Pranzo nei ristoranti di Castell'Arquato
15,30 Seconda salita Castell'Arquato-Lugagnano-Vernasca
17,15 Rinfresco di benvenuto
20,00 Cena di Gala nella Piazza Medioevale di Castell'Arquato
Domenica 26 giugno
10,30 Terza salita Castell'Arquato-Lugagnano-Vernasca
12,30 Buffet a Vernasca area della Antica Pieve
14,30 Premiazioni a Vernasca
Iscrizioni:
SABATO-DOMENICA: Euro 150,00 (centocinquanta) per vettura
Ospitalità (equipaggio di due persone): pranzo del sabato mezzogiorno, cena di gala a Castell'Arquato e buffet di domenica offerti dal Comitato Organizzatore
VENERDI'- SABATO-DOMENICA: Euro 180,00 (centoottanta) per vettura
Ospitalità (equipaggio di due persone): cena nel castello di Vigoleno, pranzo del sabato mezzogiorno, cena di gala a Castell'Arquato e buffet di domenica offerti dal Comitato Organizzatore
Il Comitato Organizzatore:
"Erano le vetture che gli appassionati attendevano di vedere con più interesse e trepidazione. Durante il pomeriggio erano sfrecciate le grintose Turismo, acrobatiche 1000 TC e GTA, le aereodinamiche GT, le Bialbero, le Zagato, le 911 e le Berlinette con lo scudetto giallo......poi, come per anticipare emozioni sempre maggiori, cominciavano a salire le Barchette, potevano essere le Osca oppure i Millini e alla fine arrivavano loro, le Regine. Avevano nomi che tutti gli appassionati conoscevano: A6 GCS, Testarossa, Birdcage, Dino, Carrera 6, Duemila SP, Lola. A giudarle erano i Campioni: Lualdi, Scarfiotti, Govoni, Mitter, Schetty, Ortner...
A queste vetture e alla loro epopea, la Vernasca Silver Flag renderà omaggio durante la decima edizione della manifestazione, raccogliendo queste mitiche Sport in una categoria appositamente creata ed intitolata "Sport 2Mila".
A questo punto un doveroso ringraziamento: sono passati dieci anni dalla prima, timida apparizione della Silver Flag: prima 10, poi 40...80...100..150 e più vetture; prima alcuni amici e ora tutta Europa!
Il Comitato Organizzatore ringrazia i partecipanti, gli sponsor, gli Enti pubblici e i tanti appassionati che hanno, tutti indistintamente, reso possibile questa magnifica Macchina del Tempo, capace di suscitare grandi emozioni e passioni in tutti quelli che, almeno una volta, sono stati presenti Grazie!"
Nel sito del C.P.A.E. è riportata anche la gustosa cronaca di una passata edizione, che rende molto bene il clima della manifestazione:
CRONACA EDIZIONE 2004
Sviolinata "pro domo mea"
Capire il perché del successo di una manifestazione non è cosa facile ma, nel caso della Vernasca Silver Flag, bastava essere a Castell'Arquato al termine dell'evento, e vedere come i partecipanti salutavano gli organizzatori, tutti indistintamente concludendo con "ci vediamo assolutamente l'anno prossimo!" per capire che il mix di passione, atmosfera amichevole e simpatia che gli organizzatori hanno saputo creare in questi dieci anni anche questa volta aveva fatto centro. Diciamolo: dove ti può capitare nel mondo, se non alla Silver Flag, di scendere in colonna avendo gli scarichi della 312 di Lauda a meno di tre metri o sentire il "rombo di tuono" della GT40 che vedi nello specchietto retrovisore? Parlare di vini bianchi con Claudio Maglioli mentre osservi i visi incantati di 400 persone che durante la cena di gala del sabato sera guardano i fuochi d'artificio fatti in onore del decimo anniversario della manifestazione? O entrare nel piazzale, diventato paddock, e trovarsi davanti Clay Regazzoni che chiacchiera con la Signora Abarth e il proprio ingegnere degli anni ferraristi Antonio Tomaini, con, sullo sfondo, la stessa vettura , la 312 T, che nel '75 permise alla Ferrari di tornare ai vertici della F1, il tutto senza un "!si sposti per favore" o un "guardi che qui non può stare!" magari latrato da un "gentile signore" in maglietta e occhiali a specchio?In questi dieci anni il Club Piacentino Automotoveicoli d'Epoca è riuscito a creare una "cosa" che ormai va al di là del semplice "raduno" per vetture d'epoca, ma è diventato un ritrovarsi tra vecchi amici e un incontrarsi con nuovi, vedere nuove vetture riscoperte e riscoprire quelle lasciate un anno prima.
CRONACA
Per la 10° edizione della manifestazione organizzata dal C.P.A.E. in collaborazione con ACI Piacenza, l'Amministrazione Provinciale e i Comuni di Castell'Arquato, Lugagnano e Vernasca si sono date appuntamento a Castell'Arquato il 24, 25 e 26 Giugno oltre 170 vetture, fugando ogni paura degli organizzatori, data dalla concomitanza con manifestazioni internazionali di grande livello come il Festival of Speed e il Prix de L'Age d'Or a Digione.Già nella mattinata di venerdì il piazzale si era trasformato in un paddock multicolore e molti avevano la gradita sorpresa di vedere Clay Regazzoni, venuto a salutare alcuni amici, intrattenersi vicino alle vetture più interessanti. Nel pomeriggio oltre il 50 per cento dei partecipanti aveva completato le operazioni di verifica e ritirato i "ricordi" e le specialità gastronomiche con cui gli organizzatori hanno voluto omaggiare i partecipanti. Nel tardo pomeriggio il rumore dei motori si è stemperato nel silenzio di quel piccolo gioiello che è il paese di Vigoleno dove, dopo una breve visita al borgo medievale, la serata è passata cenando nel castello.
Il sabato mattina termine delle registrazioni e quindi, alle 11,00, inizio della prima delle 3 sfilate sul percorso della Castell'Arquato-Lugagnano-Vernasca chiuso al traffico. Tutte le vetture, mentre aspettano il loro turno, vengono descritte dettagliatamente dal giornalista Gaetano Derosa aiutato da Adriano Cimarosti, leggendario giornalista automobilistico e "serbatoio" inesauribile di aneddoti e curiosità su ognuna delle vetture presentate.
Al pomeriggio, dopo la relativa tranquillità della pausa pranzo, i motori hanno iniziato a far sentire il loro suono gutturale lungo i 9 chilometri del percorso da Castell'Arquato a Vernasca e per un'ora e mezza la storia delle competizioni è sfilata sotto gli occhi dei moltissimi appassionati presenti. Durante tutta la giornata la giuria internazionale ha avuto l'arduo compito di scegliere quali delle vetture presenti dovesse essere premiata nelle categorie presenti nel "Concorso Dinamico di Restauro e Conservazione per vetture storiche da competizione".
La serata, con la cena di gala nella piazza medioevale di Castell'Arquato con figuranti in costume e fuochi d'artificio, ha concluso degnamente la giornata.La domenica mattina, sempre circondati da un foltissimo pubblico, i partecipanti si sono divertiti per un'ultima volta salendo fino a Vernasca dove, parcheggiate le vetture nelle due piazze, li attendeva il buffet finale e le premiazioni del Concorso.
Ultima nota: come anticipazione alla premiazione c'è stata un'asta (tutto molto british.....) nella quale un simpaticissimo concorrente inglese aveva messo all'asta i .....pantaloni!, informando che il ricavato sarebbe stato donato, attraverso il Club organizzatore della manifestazione, ad un ente benefico.Alle tre, discesa tutti in colonna e.... arrivederci alla prossima edizione!Gli appassionati durante il week-end hanno potuto passeggiare nel paddock e ammirare in tutti i loro segreti vetture che hanno scritto pagine di gloriosa storia sportiva dai primi decenni del secolo fino ai primi anni Settanta. L'Abarth, grazie ai più importanti collezionisti a livello mondiale, era rappresentata in tutta la sua produzione: dalle piccole derivate Fiat fino ai leggendari prototipi protagonisti e mattatori di migliaia di corse in circuito e in salita. Molto interessanti due esemplari : la OT Spider 2000, praticamente l'unico esemplare ancora in grado di muoversi, e la SE027 disegnata da Pininfarina (unico esemplare presente in Europa di 3 costruiti).Dall'Inghilterra e dalla Germania era arrivato un numeroso gruppo di vetture anteguerra e monoposto di scuola inglese, dalle Riley d'anteguerra alle Cooper e Brabham. La Porsche era rappresentata, oltre che dalla filiale italiana presente con una vettura, da una serie di prototipi degli anni Sessanta. Le Bugatti erano rappresentate dalle tipo 37, 35 47 e nientemeno che 59 Grand Prix. Tante le Ferrari quest'anno, dalle berlinette TdF fino alla leggendaria 312 T del 1975.
Incredibile anche la Tecno F1 dodici cilindri appena risvegliata da un restauro certosino.
"STRANA LA VITA"
Sono le tre di domenica pomeriggio, grazie a Dio è finita! Tutto per il meglio a quanto sembra ( a parte alcuni errori che vedi dal dentro dell'organizzazione).
Le vetture stanno scendendo in colonna e speriamo che tutti stiano calmi calmi fino a Castell'Arquato! Ancora un'oretta e poi sotto la doccia.
Ma... Gesù, quella è la P4 di Piper, perchè non scende?? La strada è aperta e se non scende in colonna farla andare a Castello dopo è un.. casino!Vicino alla vettura c'è Carlo che si guarda intorno:
"Ma dov'è Piper??"
"Boh! Era a pranzo vicino a me in trattoria, ma poi è sparito!"
"Cavolo! E adesso come facciamo a far scendere 'sto bolide?"
"Ma dove è andato a finire il vecchietto?"
"Senti, l'unica è che, quando arriva, con la HF tu ti metta davanti, con bandiera rossa; io mi metto dietro con la mia, frecce accese, e lo scortiamo così."
"Ok, va benissimo, l'importante che salti fuori!"
"Passano cinque minuti e da un bar, all'ombra, esce David, lievemente claudicante e in tutto relax (cappello di paglia in testa... con 'sto caldo.....) si avvicina alla sua "leggenda verde"
"David, la strada ora è aperta! Come facciamo a scendere?"
E lui, in italiano:"Oh, che peccato ! Come si fa ora?".
"Dobbiamo scortarla con due macchine e ...speriamo vada tutto bene!"
"Ok, niente problema!"Una piccola spinta e il 12 cilindri emette il suo rombo (immaginate 30 di queste vetture tutte insieme alla partenza di Le Mans...)
Iniziamo la discesa: Carlo davanti con la Fulvia (un soldo per i suoi pensieri guardando nello specchietto), David in mezzo e io dietro con i due finestrini aperti per sentire il rumore della Ferrari in "stereofonia"!
Intanto escono pensieri di fine manifestazione: "Strana la vita, dieci anni fa abbiamo iniziato con 6 vetture, li pregavamo per venire e ora...ti avessero detto: 'tra dieci anni scorterai un P4 giù dalla Vernasca' avrei dato del matto al simpatico veggente, eppure eccomi qua a fare da valletto a una delle vetture più leggendarie della storia, una di quelle che facevo con la plastilina, che ritagliavo da "Autosprint" e che già la speranza di vedere dal vivo poteva essere un miraggio..........Strana la vita!"
Un patrimonio storico di veicoli
I veicoli storici conservati dai soci del Club Piacentino Automoto d'Epoca sono circa cinquecento.
Grande è la varietà dei modelli, che rappresentano la migliore produzione italiana e anche parte di quella europea.
La vettura più antica è sicuramente una splendida Fiat Brevetti del 1908. Un'altra vettura di particolare valore è la famosa Lancia Aurelia "Florida" che Pinin Farina espose al Salone di Torino nel 1955.
Numerosi sono i modelli degli anni Venti e Trenta; tra questi una Fiat 508 Coppa d'Oro del 1935, una 501 del 1921, una 518 Ardita del 1935, una Isotta Fraschini 8A del 1929, una Fiat 520 del 1928. All'interno del Club è presente anche una sezione dedicata alla Fiat Topolino.
Più numerosa la schiera delle vetture dopoguerra che comprende una buona rappresentanza di Alfa Romeo, Lancia, Fiat e Triumph. Tra le auto da competizione figurano anche due Lancia Stratos e una Porsche Carrera 2.7 RS.
pagina a cura di Nunzia Manicardi su materiali gentilmente concessi dal C.P.A.E. e tratti dal loro sito
In Collaborazione con







